Prende il via oggi la due giorni del Fomc. La riunione di politica monetaria della Federal Reserve assume particolare importanza in un momento di forte turbolenza dei mercati, dopo il fallimento di due banche regionali statunitensi e il salvataggio di Credit Suisse pilotato dalle autorità svizzere.
Nell'ambito degli sforzi per scongiurare il rischio contagio, domenica la Fed e una serie di altre banche centrali hanno deciso di potenziare le linee di swap in dollari per migliorare la situazione della liquidità e calmare così gli investitori. Le operazioni andranno avanti almeno sino a fine aprile, ha scritto la Federal Reserve.
In questo scenario, la Fed dovrà decidere se continuare a considerare prioritaria la lotta all'inflazione elevata, alzando ancora i tassi d'interesse - attualmente tra 4,5% e 4,75% - o concentrarsi sulle turbolenze finanziarie. Se fino a dieci giorni fa sembrava scontato un aumento di mezzo punto percentuale, ora mercato ed economisti non escludono che mercoledì la banca centrale Usa lasci i tassi invariati.
Riferimenti odierni, dopo il rally di ieri, saranno 3,99% per il tasso del decennale benchmark e 186 punti base per lo spread sul Bund.
I riflettori saranno su una serie di interventi in ambito Bce, a partire da quello della presidente Christine Lagarde, mentre il mercato sta rivedendo le aspettative sui rialzi dei tassi. Gli investitori infatti ora scommettono che il tasso di deposito quest'anno arriverà al 3,1%, mentre solo due settimane fa lo vedevano a oltre il 4%. Lagarde ieri ha ribadito che l'attuale turbolenza del mercato non distoglierà Francoforte dalla lotta all'inflazione alta, ma ha ammesso che potrebbe in qualche modo aiutarla perché avrà probabilmente un impatto sulla domanda. Lagarde ha poi sottolineato che le banche del blocco dispongono di capitale e liquidità ben al di sopra dei requisiti e che Francoforte è pronta a intervenire con i propri strumenti per aggiungere liquidità qualora fosse necessario, invitando però gli istituti europei a prepararsi a un contesto potenzialmente meno favorevole.
Con un'agenda macro molto scarna, occhi sul morale degli investitori tedeschi: l'indice Zew è visto in marcato calo a marzo, al 17,1 dal precedente 28,1.
Il dollaro si è stabilizzato, in una seduta asiatica con pochi volumi per la chiusura della piazza giapponese per festività.