CAFFE’ ESPRESSO

1 marzo 2023 - Gli indici di fiducia cinesi favoriscono la propensione al rischio

E' il miglior risultato da oltre dieci anni quello del Pmi manifatturiero cinese di febbraio comunicato nella notte, mentre per il settore dei servizi si tratta della performance più positiva da marzo 2021. Reazione positiva della borsa cinese e aperture in rialzo per quelle europee.

 

Perde smalto il dollaro.

 

Nella seduta di ieri si è registrata un'impennata dei tassi dopo i dati preliminari di febbraio sull'inflazione di Francia e Spagna, sopra le attese, che hanno riacceso i timori di stretta monetaria. Le attese sul picco del tasso dei depositi Bce sono arrivate a quasi 4%, e il rendimento del Btp a due anni - più sensibile alle aspettative sul costo del denaro - ha toccato il massimo da agosto 2012.

Il capo economista di Francoforte Philip Lane aveva detto che le pressioni inflazionistiche hanno iniziato ad allentarsi, anche se l'istituto centrale continuerà ad alzare i tassi di interesse fino a quando non sarà certo che la crescita dei prezzi torni verso l'obiettivo di 2%.

 

Il mercato obbligazionario potrebbe muoversi sulla stima dell'inflazione tedesca di febbraio, vista in rallentamento a 9% su anno a livello armonizzato e 8,5% a livello di indice nazionale. Domani sarà invece la volta della stima sull'intera zona euro, con il consensus che ipotizza un rallentamento al tasso annuo di 8,2% da 8,6% di gennaio.

Attenzione anche ai Pmi di febbraio in arrivo da diversi paesi della zona euro. A livello di blocco, il dato finale sul settore manifatturiero dovrebbe confermare il 48,5 preliminare, in ulteriore contrazione rispetto al 48,8 di gennaio.

 

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