I riflettori, dopo una seduta pesante in particolare per la carta italiana, sono puntati sulla Bce, che a breve dovrebbe avviare la discussione sul quantitative tightening, la riduzione del bilancio temuta soprattutto dai periferici, Btp in testa. Intanto dai dati diffusi ieri sui reinvestimenti nell'ambito del Pepp emerge che Francoforte ha effettuato vendite nette di titoli pubblici italiani per 1,24 miliardi di euro ad agosto-settembre, dopo acquisti per 9,76 miliardi nel periodo precedente.
In giornata gli investitori monitoreranno attentamente il resoconto dell'ultima riunione di politica monetaria della Bce, in cui il board ha decretato un rialzo record dei tassi di interesse da 75 punti base segnalando ulteriori strette per il futuro.
Il tema Energia sarà sul tavolo del vertice informale europeo di Praga, al via oggi. La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, ha proposto un tetto temporaneo ai prezzi del gas.
La Germania ipotizza che i danni al Nord Stream siano frutto di un sabotaggio, sulla base delle informazioni finora a disposizione del governo.
Sul fronte petrolifero, l'Opec+ ha deciso il più incisivo taglio alla produzione di greggio dalla pandemia nel 2020, limitando l'offerta in un mercato già ristretto nonostante le pressioni di Stati Uniti e altri Paesi per aumentare la fornitura.
Moody's avverte: la mancata attuazione delle riforme, comprese quelle previste dal Pnrr, rischia di portare l'Italia a un downgrade del rating.
In arrivo in mattinata il dato sulle vendite al dettaglio a livello di eurozona ad agosto, viste in flessione mentre inflazione e crisi energetica mordono nella zona euro. Ieri intanto la lettura finale del sondaggio Pmi ha confermato l'aggravarsi della contrazione dell'attività imprenditoriale nella zona euro il mese scorso, con una recessione che appare ormai inevitabile.
In attesa, domani, dei payroll non agricoli, i riflettori nel primo pomeriggio saranno sulle nuove richieste settimanali di disoccupazione, viste in rialzo a 203.000. Ieri i dati Adp hanno fotografato un aumento oltre le attese dei posti di lavoro nel settore privato a settembre, facendo evaporare le speranze di una svolta della Fed verso una politica meno hawkish e innescando un rialzo dei rendimenti dei Treasury. Del resto l'approccio aggressivo è stato confermato dalla presidente di Fed San Francisco: il percorso della banca centrale Usa è chiaro, alzare i tassi e tenerli alti finché l'inflazione sarà vicina al 2%.