CAFFE’ ESPRESSO

22 marzo 2022 - Il dollaro manterrà il suo status di valuta dominante.

Secondo gli Usa, Mosca sta valutando l'uso di armi chimiche e biologiche, mentre centinaia di migliaia di civili restano intrappolati a Mariupol e i generali ucraini avvertono: preparatevi per altri bombardamenti indiscriminati. I rapporti tra Mosca e Washington sono intanto vicini al collasso dopo che il presidente Joe Biden ha definito Vladimir Putin un "criminale di guerra", ha detto il ministero degli Esteri russo che ha convocato l'ambasciatore statunitense.   L'Ue è divisa sulle sanzioni alla Russia nel settore energetico. Ma altre potenziali sanzioni verranno discusse giovedì, quando Biden sarà a Bruxelles.

Occhi oggi su diversi interventi di esponenti della Bce, a partire da quelli della presidente Christine Lagarde e del capo economista Philip Lane, mentre resta centrale la necessità di bilanciare i rischi dell'inflazione alta e gli effetti del conflitto sull'economia.

Gli investitori seguiranno con attenzione una serie di interventi in agenda in ambito Fed, mentre sono alla ricerca di indicazioni sul futuro ritmo dei rialzi dei tassi di interesse. Ieri il presidente Jerome Powell ha detto che la banca centrale Usa deve muoversi "speditamente" per ridurre l'inflazione, e se serve in maniera più aggressiva. Sul fronte Banca del Giappone, il governatore ha marcato ulteriormente la distanza rispetto all'approccio della Fed, dicendo che l'istituto deve mantenere la sua politica ultra-accomodante, e che è prematuro discutere dell'uscita dallo stimolo.

 

Da Bankitalia arriva in mattinata la statistica mensile di gennaio sul controvalore dei titoli di Stato in portafoglio agli investitori esteri, che a dicembre ha registrato un calo di 11 miliardi di euro.

 

Sale il dollaro, con il futuro ritmo dei rialzi dei tassi Usa che appare via via più aggressivo, mentre lo yen perde terreno, con la Banca del Giappone che resta ferma su un approccio ultra-dovish.

 

Oltre 55 anni fa, il ministro delle finanze francese Valéry Giscard d'Estaing si è lamentato del "privilegio esorbitante" del dollaro. Il dominio globale del biglietto verde rimane ben radicato. Eppure, per anni, ogni increspatura della finanza internazionale genera un nuovo noioso giro di chiacchiere: il dollaro perderà il suo status dominante?

 

Con l'imposizione di severe sanzioni finanziarie alla Russia , le voci secondo cui la Cina fornirà alla Russia un'ancora di salvezza e le voci che l'Arabia Saudita denominerà i prezzi del petrolio in renminbi, i mercati sono ancora una volta in fermento sul futuro ruolo finanziario globale del dollaro. La falsa pista è tornata!

 

I rendimenti dei Treasury sono ai massimi dal 2019, mentre i futures sui Fed funds indicano che gli investitori scommettono sempre più su un rialzo di 50 punti base a maggio e ora anticipano il tasso benchmark - attualmente sotto lo 0,5% - oltre il 2,5% nel 2023. Il benchmark decennale sui mercati asiatici rende 2,3%.

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