CAFFE’ ESPRESSO

17 marzo 2022 - La Fed alza i tassi per contrastare l'inflazione. Oggi la Bank of England potrebbe seguirla.

In rialzo le borse asiatiche per il secondo giorno consecutivo aiutate dalle voci di provvedimenti del governo cinese in grado di “portare benefici ai mercati”. Indicazioni positive dalle aperture dei mercati azionari europei. La guerra in Ucraina (continuano i bombardamenti ma resta aperto il canale negoziale) e il rialzo dei tassi Usa sembrano passare in secondo piano.

 

La Fed ha avviato la campagna di contrasto all’inflazione con un rialzo di 25 punti base dei tassi ora a 0,25%-0,50%: il governatore Powell ha detto che ogni occasione sarà buona, da qui a fine anno per incrementare ulteriormente la stretta monetaria, ma  la cura non dovrebbe indebolire l’economia degli Stati Uniti fino ad un azzeramento della crescita. “La probabilità di una recessione nel prossimo anno non è particolarmente elevata”, ha detto il presidente della Federal Reserve nel corso della conferenza stampa. Powell ha più volte ribadito che l’economia statunitense è "molto forte”. Nel corso del 2022, in aggiunta a questo, dovrebbero arrivare altri sei rialzi dei tassi. La banca centrale ha anche anticipato, senza fornire indicazioni precise sul timing, la partenza del programma di riduzione del bilancio. Il  rendimento del Treasury Note a dieci anni si è spinto ieri fino a 2,18%, stamattina è a 2,13%. La curva dei tassi si è schiacciata: il decennale ed il quinquennale hanno lo stesso rendimento. Lo spread due anni-dieci anni è sceso a 22 punti base. I toni della comunicazione sono stati di certo da falco, ma il dollaro si sta indebolendo.

 

Federal Reserve vede una crescita di 2,8% quest'anno e 2,3% nel 2023, un'inflazione a 4,3% nel 2022 e 2,7% l'anno prossimo, un tasso di disoccupazione pari a 3,5% nel biennio.

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