CAFFE’ ESPRESSO

14 marzo 2022 - Guerra, negoziati, covid, banche centrali: si preannuncia una settimana ad alta volatilità.

Le borse europee sono positive: ottimismo per la ripresa dei colloqui tra russi ed ucraini. Tuttavia le notizie sono tutt’altro che rassicuranti; oltre alla guerra anche in covid ritorna in Cina a livelli preoccupanti. Shenzen, la megalopoli attaccata ad Hong Kong dove si trovano sedi centrali e sedi operative dell’industria dell’alta tecnologia della Cina, è in lockdown totale.

Il focus dell’Eurogruppo sarà sulla situazione economica derivante dall'aggressione dell'Ucraina, dopo che la Ue ha varato una quarta tornata di sanzioni nei confronti della Russia in coordinamento con gli alleati del G7, che hanno deciso di revocare a Mosca lo status di "nazione favorita". I ministri delle Finanze della zona euro dovrebbero appoggiare la visione della Commissione di una politica fiscale neutra nel 2023 ma pronta alla flessibilità in caso di necessità legate alla guerra ucraina.

Occhi in settimana sui meeting di Fed, Bank of England e Banca del Giappone. La prima dovrebbe alzare i tassi di interesse, mentre in generale le principali banche centrali appaiono concentrate sulla lotta all'inflazione più che sui rischi per l'economia legati alla guerra in Ucraina. La Fed dovrebbe alzare i tassi di un quarto di punto percentuale, ma i riflettori saranno soprattutto sulle proiezioni che mostrano come i banchieri centrali ritengono che i tassi debbano crescere quest'anno e nei due seguenti per fronteggiare un'inflazione - al 7,9% a febbraio - quasi quattro volte il target; a complicare il quadro è intervenuta l'invasione dell'Ucraina. Anche la Banca d'Inghilterra giovedì dovrebbe andare nella stessa direzione, alzando i tassi per la terza volta consecutiva e portandoli allo 0,75%. Dovrebbe invece mantenere un atteggiamento ultra-accomodante la banca centrale giapponese, a sostegno di un'economia che resta fragile, anche se il rialzo dei costi per l'energia spinge l'inflazione. La settimana scorsa anche la Bce, che ha alzato le stime di inflazione e ridotto quelle sulla crescita, a sorpresa ha accelerato sull'uscita dallo stimolo. In Cina la banca centrale dovrebbe ridurre i costi di finanziamento dei prestiti a medio termine a un anno (Mlf) per la seconda volta quest'anno, con il peggioramento della situazione Covid che potrebbe influenzare un allentamento.

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