Francoforte diffonde a metà giornata i resoconti dell'ultimo meeting dell'8-9 settembre. I verbali saranno utili per comprendere le dinamiche e la compattezza all'interno del board che in quell'occasione ha deciso un rallentamento del ritmo degli acquisti Pepp rispetto ai trimestri precedenti.
In una giornata ricca dal punto di vista dell'offerta di nuova carta, e dopo il netto selloff di ieri, il differenziale di rendimento tra Italia e Germania sul tratto decennale parte da 107 punti base e il tasso del benchmark a 10 anni da 0,89%, massimo da fine giugno.
La produzione industriale tedesca ha registrato in agosto una flessione di 4,0% su mese a fronte di un'attesa per un calo dello 0,4%. Ieri gli ordini all'industria tedesca relativi ad agosto hanno registrato un calo del 7,7% su mese, rispetto ad aspettative per una flessione ben più contenuta (-2,1%).
Diffusi ieri i dati Adp sul settore privato Usa, tradizionale anticipatore della statistica sugli occupati governativi, hanno registrato un incremento superiore alle attese per 568.000 nuovi posti.
Il Senato statunitense sembra vicino a un accordo, almeno temporaneo, per scongiurare un default federale, ipotesi che potrebbe concretizzarsi nelle prossime due settimane. Ieri i Democratici hanno annullato una votazione dopo che il repubblicano Mitch McConnell ha presentato un piano che permette di avere più tempo per risolvere lo stallo. La prospettiva di una tregua ha offerto una boccata di ossigeno ai mercati.