La lettura finale degli indici Pmi europei non ha fornito sorprese che invece sono arrivate dai deludenti dati occupazionali Usa (stima Adp del solo settore privato) e dalle vendite al dettaglio tedesche. Gli operatori non sembrano credere alle dichiarazioni di alcuni membri Bce secondo cui è necessario agire in fretta e senza indugi nel ridurre gli acquisti di titoli. I tassi europei si confermano sui livelli di ieri, giornata in cui erano leggermente saliti. Nonostante la delusione dei dati tedeschi e la sorpresa positiva di quelli italiani (oggi tasso di disoccupazione in calo) lo spread Btp-Bund non riesce a stringere e si mantiene ancora in area 105 bps.
I dati forti del Pmi manifattura italiano e la conferma della view positiva della Bce sulla ripresa hanno comunque mantenuto alta la pressione sull'obbligazionario, che aspetta di fare i conti tra oggi e domani con i dati del mercato del lavoro Usa e mentre soppesa le dichiarazioni dei banchieri della Bce. La presidente Lagarde ieri ha detto che l'economia della zona euro si sta riprendendo dalla pandemia e ha solo bisogno di un sostegno "chirurgico", mirato ai settori che sono ancora in difficoltà. Mentre per il presidente della Bundesbank Jens Weidmann l'inflazione della zona euro rischia di superare le attese della Bce perché i fattori temporanei dietro al suo recente picco potrebbero infiltrarsi nella crescita dei prezzi sottostante.