CAFFE’ ESPRESSO

23 marzo 2021 - Si apre una settimana densa di appuntamenti ...

Settimana che, diversamente dalla precedente, sarà ricca di appuntamenti sul fronte macro e vedrà una certa ripresa dell'attività sul primario. Permane, di fondo, tra gli operatori una generalizzata avversione al rischio tra i timori legati all'impatto - ancora incerto - sulla crescita del nuovo picco di contagi dovuto a varianti e tra le risorgenti tensioni sul lato geopolitico, con l'Afghanistan ormai in mano ai talebani.

 

L'evento piu' atteso è senza dubbio il simposio di politica monetaria di Jackson Hole che si terra' online - anziche' dal vivo, visto l'andamento della curva pandemica - da giovedi' 26 a sabato 28 agosto, con la partecipazione del numero uno del Fed, Jerome Powell. Assente, contrariamente ad altre edizioni, la presidente Bce, Christine Lagarde. Gli occhi saranno puntati alle parole del governatore Usa, non solo riguardo all'outlook economico ma quanto, soprattutto, alla tempistica del tapering.

Nei verbali, diffusi mercoledi scorso, dell'ultimo Fomc di luglio, la banca centrale con toni cauti ha fatto sapere che conta di raggiungere entro l'anno il target sull'occupazione che gli consentira' di ridurre l'enorme sostegno finanziario all'economia Usa, che da oltre un anno alimenta il boom dei mercati.

E' molto probabile che tale prudenza sara' osservata da Powell anche in occasione di Jackson Hole. Difficilmente il banchiere centrale fara' annunci, piuttosto cerchera' di prendere tempo. Sicuramente per valutare meglio l'impatto dell'attuale situazione epidemiologica sulla ripresa, ma anche per motivi di natura strategica. A febbraio, infatti, scade il suo mandato alla testa della Fed: se sbaglia i tempi sul tapering, se lo anticipa troppo e gli investitori reagiscono male, rischia di giocarsi la rinomina.

Resta plausibile che l'avvio del tapering sarà annunciato entro l'anno e si partirà all'inizio del 2022 a ridimensionare il Qe con l'intenzione di annullarlo entro fine anno. Solo a quel punto si potrà cominciare a parlare di rialzo dei tassi.

 

Numerosi spunti sull'effettivo rallentamento della ripresa ingenerato - o meno - dalla terza ondata di contagi potrebbero arrivare in settimana da un'agenda macro particolarmente nutrita.

Si parte in mattinata con gli indici Pmi di Germania, Francia e ed Eurozona relativi ad agosto, visti generalmente poco variati rispetto al mese precedente. Nel pomeriggio atteso anche il dato sulla fiducia dei consumatori nel blocco sempre ad agosto, ipotizzata invece in peggioramento rispetto a luglio.

Si guarderà, poi, ai numeri sulla crescita di Germania e Stati Uniti: martedi' viene reso noto il Pil tedesco del secondo trimestre (atteso al +1,5% come nel trimestre precedente) e giovedi' la seconda lettura di quello americano (previsto al +6,7% contro il +6,5% precedente), insieme ai sussidi settimanali di disoccupazione.

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