Appuntamento clou oggi con il board della banca centrale europea. La comunicazione sui tassi, che non dovrebbe riservare sorprese, è attesa come di consueto alle 13,45, mentre intorno alle 14,30 prenderà la parola Christine Lagarde. Il mercato non attende novità di rilievo da Francoforte, ma monitorerà eventuali segnali di future mosse che potrebbero concretizzarsi nel meeting di giugno, soprattutto riguardo al ritmo degli acquisti del programma anti-pandemico Pepp a partire dal terzo trimestre. Gli investitori cercheranno tra le parole della presidente Bce ogni minimo dettaglio che possa aiutarli a fare chiarezza su quale sarà la stance della banca centrale una volta che l'economia del blocco ripartirà. Gli analisti ragionano sempre più su un possibile 'tapering', alla luce delle future riaperture e dei progressi vaccinali e - secondo alcuni - dopo la decisione della Corte costituzionale tedesca che ieri ha respinto il ricorso contro il Recovery Fund della Ue, aprendo la strada alla sua ratifica. I mercati non hanno reagito in modo particolare alla notizia, nonostante costituisse una potenziale minaccia soprattutto per il debito dei Paesi periferici, come l'Italia, che più beneficiano del fondo.
In lieve ribasso i rendimenti e i tassi interbancari in un mercato che torna ad allontanarsi dal rischio, penalizzando le borse, visto il recente aumento dei contagi in varie parti del mondo, dall'India al Giappone. Il dollaro e lo yen oltre a franco svizzero e oro riescono a guadagnare terreno visto il loro appeal di safe heaven. Notizia positiva che la Corte Costituzionale della Germania ha detto sì al programma Next Generation Ue. Il rendimento Bond Usa 10 anni è a 1,56% ben lontano dai recenti massimi di 1,78%; il Bund 10 è a -0,27% cioè appena sotto quel livello tecnico di -0,25% che se superato potrebbe portare il titolo tedesco a muoversi in un range -0,25%/0%. Irs 10 a 0,07%. In recupero il Btp il cui rendimento scende a 0,75% con lo spread a 101 bps: con lo sblocco del Recovery potrebbe esserci l’occasione per un’overperformance del Btp con lo spread che potrebbe andare a muoversi verso 90 bps. Il calo dei tassi è favorito anche dalla capacità delle banche centrali di tranquillizzare sull’inflazione. Il numero uno della Federal Reserve Powell ha detto che l'economia statunitense vedrà un'inflazione "un po' più alta" temporaneamente quest'anno quando la ripresa si rafforzerà e le limitazioni alle forniture faranno aumentare i prezzi in alcuni settori. Powell ha aggiunto che la Fed è impegnata a limitare qualsiasi 'overshoot': "non cerchiamo un'inflazione che superi sostanzialmente il 2%, né un'inflazione superiore al 2% per un periodo prolungato". La Bank of Japan è pronta a prevedere per la prima volta che l'inflazione resterà ben al di sotto del target del 2% oltre la fine del mandato del governatore Kuroda a inizio 2023. In base alla attese la banca centrale dovrebbe inoltre rivedere al ribasso le stime sui prezzi al consumo per l'anno fiscale in corso.
Il governo giapponese dovrebbe dichiarare un terzo stato di emergenza per Tokyo e altre tre prefetture occidentali che potrebbe durare per circa due mesi, riportano i media, mentre il Paese fronteggia un aumento dei nuovi contagi. Secondo alcuni analisti la decisione rischia di spingere il Paese nuovamente in recessione.
Ieri il Btp ha terminato in rialzo, con gli investitori meno propensi al rischio che sono tornati a premiare l'obbligazionario, visto l'andamento poco rassicurante dei contagi a livello globale e il calo dei prezzi del petrolio.
Secondo gli analisti, uno dei driver principali per il mercato nelle prossime settimane e nei prossimi mesi sarà la politica tedesca: è improbabile che l'incertezza diminuisca a breve, questo potrebbe trattenere i tassi del Bund dal salire. Il focus resta sulle elezioni politiche in programma a fine settembre. In un recente sondaggio, i Verdi hanno superato i Conservatori nei consensi dopo l'indicazione da parte di questi ultimi di Armin Laschet come successore di Angela Merkel.