CAFFE’ ESPRESSO

29 marzo 2021 - Settimana corta e con pochi dati.

In una settimana che sui mercati si chiude in anticipo per le festività pasquali, il differenziale di rendimento Italia/Germania sul segmento decennale riparte da 96 punti base, il tasso del benchmark aprile 2031 da 0,613%.

Molto poco impegnativa l'agenda macro -- sempre a perimetro settimanale -- uno dei cui pochi appuntamenti di rilievo è quello di dopodomani con la stima di inflazione della zona euro nel mese di marzo.

 

Intorno a metà pomeriggio da Francoforte il 'polso' sulla dinamica degli acquisti settimanali di governativi da parte della Bce, che ha anticipato una marcata accelerazione del programma Pepp dal mese prossimo.

Nella settimana al 19 marzo, nell'ambito del programma per contrastare le ricadute della pandemia, la Bce ha sottoscritto titoli di Stato della zona euro per circa 21 miliardi, 7 miliardi in più rispetto alla precedente.

 

Venerdì indice Ifo relativo alla fiducia degli imprenditori tedeschi migliore delle attese (96,6 contro 93,1); i tassi europei salgono leggermente vuoi per questo dato vuoi per il leggero rialzo dei tassi Usa dopo il Pil IV trimestre a 4,3% annualizzato e superiore al 4,1% del consensus. Il Bund 10 è a 0,35% e l’Irs 10 a 0,02%; il decennale Usa è a 1,64%. Lieve increspatura per il Btp 10 a 0,62% con lo spread che resta in area 96 bps. Il dato sull’inflazione PCE core Usa – l’indice più seguito dalla Fed – tranquillizza segnando un rialzo congiunturale di 0,1%. L’inflazione resta il tema: Google analizzando i big data riesce a fornire ormai degli indicatori decisamente interessanti: quello relativo al traffico leggero e pesante viene utilizzato per prevedere il Pil anche da grandi istituzioni e, in tema di inflazione, negli Usa il termine “inflazione” ha avuto un’impennata di ricerche a testimoniare il timore degli americani sul tema.

 

Consolida il dollaro, approfittando della debolezza delle principali controparti. La valuta unica europea viaggia a poca distanza dal minimo degli ultimi quattro mesi e mezzo toccato la settimana scorsa a 1,1783, avviata ad archiviare marzo con la peggiore performance mensile da metà 2019.

 

Cedono oltre 2% i derivati sul greggio, in relazione agli ultimi aggiornamenti da Canale di Suez dove la Ever Given ha iniziato a muoversi, dopo l'ennesima notte di lavoro dei rimorchiatori.

 

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