CAFFE’ ESPRESSO

18 marzo 2021 - Gelo tra Russia e Usa.

Improvvisa gelata tra Stati Uniti e Russia dopo l'accusa di "assassino" pronunciata da Joe Biden in riferimento a Putin, evento senza precedenti nella storia dei rapporti tra le due superpotenze. Secondo il presidente Usa sarà presto chiaro quale prezzo il leader del Cremlino dovrà pagare. Riferite alle ingerenze di Mosca nella campagna elettorale Usa, le parole della Casa Bianca innescano naturalmente uno scontro diplomatico. Mosca nega le accuse e richiama l'ambasciatore a Washington. Secondo il portavoce di Putin non ci sarebbe mai stata alcuna interferenza russa nel voto Usa e le parole di Biden sarebbero soltanto il pretesto per nuove sanzioni.

 

Stabile il costo del denaro negli Usa al termine del Federal Open Market Committee: 0-0,25% resta ormai da marzo 2020 il riferimento sui Fed fund.  Per la crescita Usa l'istituto centrale proietta 6,5% quest'anno e 3,3% il prossimo, valori da confrontare rispettivamente con 4,2% e 3,2% delle stime di dicembre. Marcata revisione al rialzo anche per la previsione sull'inflazione 2021, corretta da 1,8% a 2,4%. Non fanno presagire un prossimo ritocco dei tassi né novità di politica monetaria i cosiddetti 'dot', le stime dei singoli banchieri centrali sul futuro andamento dei tassi. Secondo la mediana l'attesa è di tassi fermi per tutto il 2021, il 2022 e il 2023. Powell osservava al termine del Fomc che l'orientamento di politica monetaria resta molto accomodante "mentre la ripresa prende slancio". Prematuro quindi un 'tapering' mediante una graduale riduzione degli acquisti di asset.

 

Bank of England potrebbe annunciare un incremento dell'acquisto di asset a partire da maggio.

 

Con la revisione della strategia di politica monetaria che verrà annunciata domani Banca del Giappone varerà un ampliamento della banda di oscillazione entro cui contenere i tassi sulla parte lunga della curva. Il margine di tolleranza sul decennale passerebbe da 0,2% a 0,25%.

 

Passando alla zona euro, sono previsti in giornata diversi interventi da parte di alti esponenti di Francoforte, a partire da Lagarde che prenderà la parola davanti alla commissione per gli Affari economici e monetari del parlamento europeo.

In tarda mattinata una nuova operazione di finanziamento agevolato alle banche in ambito TLTRO (targeted longer-term refinancing), strumento su cui la Bce ha sempre sottolineato di puntare molto. Si tratta della prima operazione che gode delle nuove condizioni ulteriormente agevolate annunciate in dicembre.

 

Tentenna il dollaro, in calo di circa mezzo punto percentuale a livello di indice dopo i toni 'dovish' scelti da Federal Reserve, che vede più rosa per l'economia Usa ma sembra non pensare a un rialzo dei tassi fino a fine 2023.

 

Governativi Usa poco mossi con valori vicini ai massimi degli ultimi 13 mesi.

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