Sorprendentemente positivi i dati sulle vendite al dettaglio Usa che dimostrano l’alta propensione al consumo degli americani: ha contribuito al boom il contributo dello Stato alle famiglie.
Diffuse ieri sera e relative al meeting di fine gennaio, le minute della Federal Reserve riferiscono che gli esponenti del board hanno discusso, tra l'altro, di come preparare il terreno affinché il pubblico accetti un'inflazione più elevata. Di fronte a un'economia ancora provata dalla pandemia e che potrebbe aver bisogno di più tempo per riprendersi, gli esponenti della Fed hanno detto di essere ancora pronti a mantenere la politica monetaria accomodante a sostegno del mercato del lavoro.
Nella prima seduta dopo la lunga pausa festiva, l'azionario cinese è partito in forte rialzo per poi perdere terreno dopo che la banca centrale cinese ha iniettato altri 20 miliardi di yuan tramite reverse repo, a fronte dei 280 miliardi di un analogo strumento in scadenza lo stesso giorno, facendo aumentare i timori per un restringimento della liquidità.
Il dollaro mantiene i guadagni sulle aspettative che la ripresa negli Usa possa essere più rapida che altrove.
Prezzi in rialzo per il petrolio al massimo di 13 mesi sulla scia dei timori che l'eccezionale ondata di freddo che si è abbattuta sul Texas possa creare problemi alla produzione per giorni o addirittura settimane. Inoltre, i dati settimanali Api sulle scorte Usa hanno mostrato un calo superiore alle attese.
Governativi Usa in rialzo negli scambi asiatici. Il decennale di riferimento guadagna 5/32 con un tasso di 1,28% in calo rispetto al massimo di un anno a 1,33%.