CAFFE’ ESPRESSO

17 dicembre 2020 - Nuove stime Fed: oggi Boe e Boj

Migliori delle attese e in rialzo rispetto al mese scorso gli indici Pmi (direttori acquisti) europei: sorprende il balzo del sottoindice relativo al settore “servizi” che però rimane sotto 50, livello spartiacque tra crescita e contrazione. Significativo il rialzo del sottoindice relativo al settore manifatturiero. Negli Usa gli stessi indici di fiducia sono entrambi (servizi e manifatturiero) sopra 50 ma il primo è risultato inferiore alle attese. Sempre dagli Usa le vendite al dettaglio sono risultate decisamente inferiori al consenso.

La banca centrale americana si è impegnata ad acquistare bond finché non ci saranno progressi "sostanziali" nell'economia, disattendendo le attese di un'azione immediata visto l'impatto della pandemia. Al termine della riunione di politica monetaria, che ha tenuto conto dei rischi economici a breve come anche della promessa di un vaccino, il presidente della Fed Jerome Powell ha riconosciuto che la cassetta degli attrezzi dell'istituto non è adatta per i pressanti bisogni che famiglie e imprese si trovano ad affrontare oggi. In base alle nuove stime trimestrali di Federal Reserve, il Pil Usa dovrebbe flettere del 2,4% quest'anno rispetto al -6,5% stimato a giugno, per tornare a crescere nel 2021 con un +4,2%, in miglioramento dal 4% previsto a settembre.

Intanto al Congresso si tratta sui dettagli del pacchetto di stimolo da 900 miliardi di dollari a sostegno dell'economia colpita dalla crisi coronavirus.

A metà giornata appuntamento con le decisioni di politica monetaria della Banca centrale britannica al termine del meeting in un momento particolarmente delicato per i negoziati sull'accordo commerciale per la Brexit. L'istituto centrale non dovrebbe apportare modifiche né ai tassi né al quantitative easing dopo il potenziamento del programma di acquisto varato il mese scorso. A inizio mese un esponente del board ha detto che l'istituto può tagliare i tassi leggermente al di sotto dello zero e deve essere pronto a implementare rapidamente il proprio stimolo se necessario.

Nella notte ha preso il via anche il meeting di Bank of Japan che si concluderà domani. Le attese convergono su una conferma dell'attuale politica monetaria anche se l'istituto potrebbe estendere una serie di provvedimenti che puntano ad allentare le tensioni sui finanziamenti alle aziende oltre la scadenza di marzo. Intanto, riporta il Nikkei, il Giappone aumenterà le emissioni di bond governativi nel prossimo anno fiscale per finanziare un bilancio superiore a 1.000 miliardi di dollari su cui pesano i costi per combattere la pandemia.

Unico appuntamento di rilievo dal lato macro europeo, la lettura finale dell'inflazione del blocco di novembre. Le attese sono per una conferma a perimetro sia mensile che annuo della stima 'flash', in ambo i casi a -0,3%.

 

 

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