CAFFE’ ESPRESSO

2 dicembre 2020 - Proposta bipartisan di sostegno all'economia Usa ...

I prezzi al consumo della zona euro hanno registrato una flessione superiore alle attese su base annua a novembre, trascinati al ribasso da un forte calo dei costi dell'energia. Lo mostrano le stime preliminari pubblicate oggi da Eurostat. L'inflazione nei 19 Paesi che condividono l'euro si attesta a -0,3% su base tendenziale, stesso calo rilevato a settembre e ottobre e al di sotto delle attese di -0,2%. Anche su base mensile i prezzi hanno registrato un calo dello 0,3%. Si tratta del quarto mese consecutivo di inflazione annua negativa. I prezzi dell'energia sono crollati dell'8,4% su base annua a novembre, mentre i beni alimentari non lavorati hanno visto un rincaro del 4,2%. Escludendo le componenti volatili di prodotti alimentari ed energia, la cosiddetta inflazione 'core' ha registrato un +0,4%, stesso aumento di ottobre. La Banca centrale europea ha l'obiettivo di mantenere l'inflazione inferiore, ma vicina al 2% nel medio termine. Tuttavia, la Bce non è riuscita a raggiungere il target negli ultimi otto anni nonostante un vasto programma di acquisto di obbligazioni sul mercato secondario allo scopo di iniettare maggiore liquidità nell'economia e rilanciare la domanda. Dal momento che l'inflazione 'core' è ostinatamente bassa e si riprenderà ancora più lentamente di quanto ci si aspettava per via del secondo lockdown, questo si rifletterà sulle proiezioni macroeconomiche che la Bce presenterà la prossima settimana: stanno aumentando quindi le probabilità di un nuovo allentamento da parte di Francoforte. Nonostante ciò oggi è una giornata di vendite sull’obbligazionario con relativa increspatura dei tassi soprattutto periferici e con un allargamento dello spread Btp-Bund. Il rialzo dei tassi è dovuto in parte anche ad un miglioramento del sentiment globale, mentre gli investitori soppesano le parole di un membro della Bce che ha sottolineato come la Bce potrebbe non fare quello che i mercati si aspettano. L’opzione più probabile è l'estensione di 12 mesi - fino a giugno 2022 - del programma di acquisto titoli anti-pandemico Pepp. Migliora nella lettura finale il Pmi manifattura della zona euro relativo a novembre, a 53,8 dal 53,6 della stima flash.  In Germania, prima economia europea, a novembre si è registrato un ulteriore calo del tasso di disoccupazione - al 6,1% dal 6,2% di ottobre, ai minimi da aprile - nonostante un lockdown parziale. L’Ocse ha rivisto al rialzo le previsioni sull’Italia, attendendosi per quest’anno un calo del Pil del 9,1% dal -10,5% stimato a settembre. Nel contempo l’istituto prevede una ripresa più contenuta negli anni a venire, con aumento del 4,3% nel 2021 (da +5,4%) e del 3,2% nel 2022. L'obiettivo del governo per il Pil 2020 è -9%, mentre per 2021 e 2022 le previsioni sono rispettivamente +6% e +3,8%. Nelle stime d'autunno del 5 novembre la Commissione Ue vedeva per il Pil italiano di quest'anno una contrazione del 9,9%, in miglioramento rispetto al -11,2% ipotizzato in luglio; Bankitalia vede una caduta poco inferiore al 10%. Anche S&P Global Ratings ha ritoccato al rialzo la stima per il Pil italiano 2020, a -8,7% da -8,9% ipotizzato a settembre, con una revisione anche per il Pil 2021, visto in crescita del 5,3% anziché del 6,4%. Infine stamani Istat ha rivisto lievemente al ribasso il Pil italiano del terzo trimestre, a +15,9% congiunturale rispetto al +16,1% della lettura preliminare e a -5% su anno dal -4,7% precedentemente stimato. L'istituto di statistica sottolinea che la ripresa a luglio-settembre è stata trainata sia dalla domanda interna che da quella estera. Per l'Ocse il Pil 2020 della zona euro in calo del 7,5%, in leggero miglioramento rispetto al -7,9% precedentemente stimato. Il blocco dovrebbe crescere del 3,6% il prossimo anno e del 3,3% nel 2022.

Un gruppo bipartisan di parlamentari Usa ha presentato ieri una proposta da 908 miliardi di dollari nel tentativo di superare l'impasse tra Democratici e Repubblicani sul nuovo pacchetto a sostegno di piccole imprese, disoccupati, compagnie aeree e altri comparti. Un sollecito alla politica Usa per approvare in fretta gli aiuti è giunto anche dal presidente eletto Biden e dal segretario del Tesoro. Intanto il procuratore generale Usa Barr ha detto che il dipartimento della Giustizia non ha trovato prove di brogli elettorali nel voto del mese scorso. Sempre ieri il numero uno della Fed -- che oggi pomeriggio interverrà nuovamente -- ha ribadito di essere pronto ad usare ogni strumento a sua disposizione per sostenere l'economia. Sia Powell che Mnuchin ritengono che le piccole imprese siano ancora a rischio a causa della pandemia. Proseguono inoltre i tentativi per evitare lo shutdown governativo.

L'avvio di seduta odierna andrà confrontato con i 117 punti base toccati ieri in chiusura dallo spread Italia-Germania a 10 anni e con lo 0,64% del tasso del decennale di riferimento. Ieri, nell'ambito di un sell-off generalizzato, il decennale italiano ha toccato 0,65%, massimo da oltre due settimane. Tra le ragioni alla base del movimento, oltre alla proposta per un nuovo pacchetto di aiuti Usa e ai progressi sul fronte dei vaccini -- con la richiesta di uso di emergenza da parte delle principali case farmaceutiche --, da ricordare la doccia fredda ad opera di un esponente Bce secondo cui Francoforte potrebbe non fare quello che i mercati si aspettano. Ieri sera la presidente Bce Lagarde ha detto che l'economia sta ancora portando il peso delle misure restrittive adottate per arginare la seconda ondata di Covid.

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