Il rendimento del BTP decennale scende a 0,71%, -4 bp, dopo la conferma del rating sulla Repubblica Italiana da parte di Standard&Poor’s. L’agenzia di rating venerdì ha alzato a stabile da negativo l’outlook, una promozione che segue il successo nel collocamento del bond a trent’anni da parte del Tesoro. Lo spread si riaffaccia sotto 130 bps complice un calo decisamente più modesto della carta tedesca a 10 anni. Tassi Irs in lieve calo con il 10 anni che torna sopra -0,25%. La debolezza delle borse preoccupate per il Covid conduce ad acquisti sull’obbligazionario. I tassi Usa in significativo rientro anche per via dell’allontanarsi di un accordo prima delle elezioni su un nuovo pacchetto di stimolo fiscale. L’indice Ifo ha deluso le attese: sulle condizioni attuali scende a 92,7 da 93,4 di settembre: il consensus si aspettava 93. In calo anche l'indice sulle aspettative, a 95 da 97,7: gli economisti si aspettavano 96,5.
A una settimana dalle Presidenziali appare ancora estremamente incerto l'iter del nuovo pacchetto di stimolo all'economia Usa, considerato uno dei principali 'driver' dei mercati: il consigliere economico della Casa Bianca ha parlato ieri di un rallentamento nelle trattative mentre la democratica Pelosi si è detta ottimista su un accordo prima del 3 novembre, sebbene nodi importanti debbano ancora essere sciolti.
Nel mese di settembre i profitti delle imprese industriali in Cina hanno mostrato una crescita per il quinto mese di fila ma a un ritmo più lento. Il dato ha registrato un incremento di 10,1% su anno da confrontare con il +19,1% di agosto. Il rimbalzo dell'economia cinese dopo la forte flessione legata al Covid si deve, tra l'altro, a un export solido e allo stimolo del governo, ma la crescita del Pil inferiore alle attese nel terzo trimestre ha messo in evidenza sacche di debolezza.