Nella notte si è svolto il primo aspro dibattito tra il presidente Donald Trump e lo sfidante dem Joe Biden, con insulti reciproci e continue interruzioni da parte dell'attuale inquilino della Casa Bianca.
Molti investitori considerano che una vittoria di Biden possa accrescere le chance di un nuovo stimolo fiscale che avrebbe, naturalmente, un effetto benefico sui mercati.
Trovato l'accordo in seno alla maggioranza sul nuovo quadro macroeconomico e di finanza pubblica, che sarà discusso stasera in consiglio dei ministri e approvato formalmente in una successiva riunione domenica 4 ottobre. In base a quanto spiegato dal Tesoro, il rapporto deficit/Pil è stimato al 10,8% nel 2020 dall'11,9% indicato in agosto e scenderà al 7% programmatico nel 2021 con un'espansione di 1,3 punti rispetto al livello tendenziale. L'indebitamento programmatico dovrebbe ridursi al 4,7% nel 2022 e al 3% nel 2023. Il Pil è visto contrarsi del 9% nel 2020, con un rimbalzo atteso a +6% nel 2021. Il rapporto debito/Pil è stimato al 158% nel 2020, in discesa già nel 2021 e per il prossimo triennio. "Tra Recovery plan e spinta di bilancio il prossimo anno faremo 40 miliardi di espansione fiscale", ha detto il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri promettendo una spinta agli investimenti sia pubblici che privati.
Saranno 134 punti base e 0,79% i riferimenti rispettivamente per il premio di rendimento Italia-Germania e per il tasso del benchmark decennale.
Lunga serie di interventi di esponenti della Bce previsti in giornata tra cui quello della stessa presidente Christine Lagarde. L'attenzione degli investitori sarà probabilmente concentrata su inflazione, apprezzamento dell'euro e tensioni in seno al consiglio direttivo.
Le vendite al dettaglio ad agosto in Germania sono salite del 3,1% su mese e del 3,7% su anno, contro attese rispettivamente per +0,5% e +4,2%.
Nel primo pomeriggio un'anticipazione dei dati governativi sul lavoro Usa in agenda per venerdì verrà offerta dalla statistica Adp sul settore privato di settembre.
In Cina solida accelerazione in settembre per l'attività manifatturiera grazie alla richiesta estera: il sondaggio Pmi ufficiale fotografa il settore a 51,5 da 51 di agosto, sopra le attese. Il settore dei servizi sale a 55,9 da 55,2 di agosto.
La produzione industriale ad agosto è salita per il terzo mese consecutivo, in rialzo dell'1,7% rispetto ad attese per un +1,5%, segnalando una graduale ripresa della manifattura.
USA
Occupati settore privato Adp settembre (14,15) - attesa 648.000.
Pil finale trim2 (14,30) - attesa -31,7%.
Core Pce finale trim2 (14,30) - attesa -1,0%.
Pmi Chicago settembre (15,45) - attesa 52,0.
Indice vendite immobiliari in corso agosto (16,00) - attesa 3,4% m/m.
Scorte settimanali prodotti petroliferi Eia (16,30).