Nuovo e assai monitorato test per il debito italiano, questa sera, dopo la chiusura di Wall Street, con il duplice appuntamento dell'aggiornamento delle pagelle sul rating sovrano nazionale da parte di Moody's e Dbrs.
Incassata la bocciatura a sorpresa da parte di Fitch, intervenuta il 28 aprile al di fuori del calendario stabilito proprio per declassare l'Italia a 'BBB-', un solo gradino oltre il livello spazzatura, l'attesa di mercato e investitori è che entrambe le agenzie confermino il proprio giudizio sul livello attuale. Si tratta di 'Baa3' per Moody'e e 'BBB (high)' per Dbrs, in entrambi i casi con outlook stabile.
Su numerosi studi di banche d'affari si legge che resta stretto controllo la capacità dell'Italia di riprendersi dalla crisi e di gestire un rapporto debito pubblico/Pil ancor più elevato.
Suonano in questo senso rassicuranti le parole di Christine Lagarde, che ha ribadito ieri come la Bce non abbia alcuna intenzione di lasciarsi intimorire dalla pronuncia della Corte costituzionale tedesca, che ha chiesto all'Eurotower giustificazione per l'ampio programma di acquisto di bond governativi pena la perdita di Bundesbank come principale acquirente. Lagarde ha ricordato che l'istituto da lei guidato e' un organo indipendente che risponde al Parlamento europeo e agisce all'interno del proprio mandato. Più' di un osservatore fa notare che sembra probabile a questo punto che la Banca centrale lasci l'onere della risposta direttamente a Buba. Cosi' come, nelle attese degli operatori, e' molto probabile che la Bce continui a comprare debito italiano nei mesi a venire, qualsiasi cosa accada (incluso un inatteso declassamento questa sera).
Nuova riunione dell'Eurogruppo, appuntamento che sulla carta dovrebbe mettere la parola fine al lungo ed estenuante dibattito sul Mes. Ieri i commissari Gentiloni e Dombrovskis hanno chiarito - in un documento in vista dell'Eurogruppo odierno - che la richiesta dei fondi della nuova linea di credito del Mes non comporterà programmi di aggiustamento dei conti pubblici. Le regole del Patto di Stabilità – ora sospese – torneranno in vigore a emergenza superata in quanto già provviste della necessaria flessibilità'. Per quanto riguarda l'Italia l'Ue si attende che al termine della crisi il debito scenda.
Dal lato del primario, questa sera a mercato chiuso il ministero dell'Economia comunica i dettaglio del collocamento a medio e lungo termine in agenda mercoledì 13 maggio.
Gli alti rappresentanti per il commercio di Usa e Cina hanno discusso la fase 1 del deal oggi, affermando di voler migliorare l'atmosfera per la sua implementazione e sottolineando che entrambe le parti dovranno rispettare gli obblighi previsti.
In un segnale che non farà' piacere alla Fed, invece, i mercati finanziari Usa hanno iniziato a prezzare per la prima volta ieri la possibilità' di tassi negativi, con gli investitori attanagliati dalla crisi coronavirus. Jerome Powell ha piu' volte detto di non ritenere rendimenti negativi appropriati negli Usa. Ma gli operatori di mercato sembrano essere piu' pessimisti di lui circa le ricadute dell'emergenza sull'economia statunitense. Il tasso benchmark a 10 anni e' sceso ieri allo 0,6314%, dopo aver toccato il massimo dal 15 aprile a quota 0,7430% il giorno precedente. La forte domanda sul due anni ha spinto il rendimento allo 0,1290%, nuovo minimo record, mentre i futures sui Fed funds hanno iniziato a scontare la possibilita' di tassi negativi a dicembre.