Per ora l’accordo raggiunto all’Eurogruppo non ha condotto a cambiamenti sui tassi. I dettagli dell’accordo, non ancora noti, saranno tutt’altro che trascurabili. Vi sono tre elementi nel piano di emergenza, per un valore complessivo di 540 mld. Oltre al meccanismo "Sure" (vedi report del 3/04) per finanziare i programmi nazionali di disoccupazione parziale ci sono le garanzie creditizie della BEI che supporteranno 200 mld di prestiti alle Pmi ed infine uno strumento di prestito pandemico Esm (European stability mechanism) per un valore di 240 mld. Su quest’ultimo strumento dovrà esserci maggior chiarezza nei prossimi giorni rispetto alla sua flessibilità: coprirà spese dirette o indirette in assistenza sanitaria, cure e prevenzione derivanti da covid-19, ma le spese indirette coprono anche il costo economico del blocco? Il suo utilizzo, con la sua leggera condizionalità, potrà attivare automaticamente l'Omt Bce (Outright monetary transactions: acquisti illimitati di titoli a 1-3 anni ma sterilizzati cioè senza che creino liquidità aggiuntiva), oppure la Bce potrebbe giudicare sufficiente il Qe e il PEPP (Pandemic Emergency Purchase Programme); anche solo affermare che l'Omt possa essere utilizzato, se necessario, aiuterebbe a rafforzare il controllo da parte della banca centrale dei tassi a breve e del meccanismo di trasmissione.
Da registrare nel lungo ponte pasquale anche l'appello di Bankitalia alle banche affinché compiano tutti gli sforzi necessari per garantire l'accesso alle misure varate dal governo.
Mentre in giornata i ministri delle Finanze del G7 si riuniranno assieme ai governatori delle banche centrali, occorrerà attendere il 23 aprile per conoscere i dettagli della faticosa intesa raggiunta in sede di Eurogruppo, quasi una settimana fa, sulle misure da mettere in campo contro il coronavirus. Prima di quella data, l'attenzione è tutta rivolta alla discussione politica sui dettagli relativi al 'Fondo per la ripresa' e alla nuova linea dell'Esm, che assieme alle linee di credito messe in campo attraverso la Bei e al 'Sure' per l'occupazione costituiscono il pacchetto di offerta Ue.
In arrivo dal Fondo monetario internazionale le nuove stime su crescita e conti pubblici contenute nel 'World Economic Outlook'.
Attesa oggi la pubblicazione dei dati relativi agli acquisti settimanali del Qe ma anche del nuovo programma Pepp. Da quelli mensili del Qe pubblicati lunedì della scorsa settimana è intanto emerso che in marzo gli acquisti di carta italiana nel programma erano pari al 35% del totale, ben oltre la quota capitale del Paese.
Dopo i modesti effetti sui prezzi mostrati in seguito all'accordo senza precedenti dei giorni scorsi per ridurre l'offerta, i prezzi del greggio mostrano un lieve rialzo. Attorno alle 7,30 i derivati sul Brent guadagnano 21 cent a 31,95 dollari il barile e quelli sul greggio Usa 19 cent a 22,6 dollari. Domenica i Paesi aderenti all'Opec e i propri alleati hanno raggiunto un'intesa per ridurre di quasi 10 milioni di barili al giorno la produzione per maggio e giugno, in un taglio che potrebbe sfiorare complessivamente i 20 milioni.
Dollaro in calo sulla scia dei dati cinesi migliori delle attese e dopo i segnali che l'epidemia da coronavirus possa aver raggiunto il picco in molti Paesi.