Dopo il nulla di fatto di due settimane fa, i ministri finanziari della zona euro si riuniscono oggi in videoconferenza per concordare una risposta comune all'epidemia e alle sue drammatiche ricadute economiche. Restano le divergenze, con Italia, Spagna e Francia che chiedono l'emissione congiunta di debito, e il blocco del Nord con Germania e Olanda in testa contrario a questo strumento. Dovrebbe slittare a dopo Pasqua il summit Ue.
Intanto nel prossimo mese l'Italia, già non lontana dal livello 'non-investment grade', dovrà affrontare per ben tre volte il giudizio delle agenzie di rating mentre è alle prese con l'emergenza.
Dopo il Sure, la Commissione Ue sta lavorando a nuove proposte per consentire agli Stati membri di aiutare le imprese colpite dall'emergenza, secondo il Financial Times.
A marzo, secondo dati pubblicati ieri, l'Italia ha rappresentato il 35% degli acquisti della Bce, ben oltre la quota capitale, con 11,9 miliardi di titoli pubblici italiani acquistati da Francoforte contro i 2,3 miliardi circa del mese precedente, segno tangibile dello sforzo messo in campo da Francoforte per calmare i mercati.
La Germania sembra stia preparando un piano per concludere il 'lockdown' dopo il 19 aprile. L'Austria ha in programma di riaprire i negozi dalla prossima settimana.
In Gran Bretagna il premier Boris Johnson, con sintomi del virus da dieci giorni, è stato ricoverato in terapia intensiva.
Peggiora il trend in alcuni Paesi asiatici. Il Giappone è pronto a dichiarare lo stato di emergenza per Tokyo e altre sei prefetture, e lancerà misure di stimolo per 990 miliardi di dollari.
In Cina sale il numero di asintomatici, la principale preoccupazione per le autorità assieme ai casi 'importati' di contagio.
Meglio del previsto la produzione industriale tedesca, che a febbraio ha registrato un rialzo dello 0,3% congiunturale contro attese per un calo dello 0,9%, dopo un +3% il mese precedente.
In rialzo il petrolio: Arabia Saudita e Russia sono vicine a un accordo per mettere fine alla guerra dei prezzi secondo fonti diplomatiche russe.