CAFFE’ ESPRESSO

25 novembre 2019 - L'Ifo misurerà l'umore degli imprenditori tedeschi.

Gli indici di fiducia Pmi europei (direttori acquisti) di venerdì hanno visto il settore manifatturiero confermare le attese, mentre più deboli del previsto le aspettative sul settore servizi. Tuttavia appare significativo che il manifatturiero tedesco abbia superato il consenso: un altro piccolo tassello che si unisce ad altri recenti dati che lasciano presagire come il peggio sia alle spalle per la crescita dell’eurozona.

Oggi il dato più importante è l’indice Ifo tedesco che valuta l’umore degli imprenditori tedeschi; vedremo se anche loro saranno discretamente ottimisti come le istituzioni finanziarie (indice Zew di 10 gg fa).

Nuovi segnali cautamente positivi nei negoziati per la battaglia sui dazi. Secondo il 'Global Times', un tabloid dall'ufficiale 'People's Daily', Stati uniti e Cina sono vicini a un'intesa. Appare invece meno probabile il raggiungimento di un'intesa sulla cosiddetta fase due secondo funzionari di ambo le parti, politici ed esperti.

Nel suo manifesto, il premier britannico Johnson, il cui partito è in testa nei sondaggi in vista delle elezioni del 12 dicembre, ha promesso un'intesa in Parlamento per l'addio di Londra all'Europa prima di Natale.

Il Fondo monetario internazionale ha sollecitato il Giappone a valutare provvedimenti per stemperare gli effetti della propria politica monetaria ultra-espansiva. Il fondo cita come esempio per raggiungere l'obiettivo un irripidimento della curva dei rendimenti portando il target di zero della banca centrale per il tratto a 10 anni a una scadenza più breve.

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