Il quadro geopolitico durante la lunga pausa pasquale si è ulteriormente complicato con l’aumento delle tensioni Usa – Nord Corea, con la vittoria, per quanto di filo, in Turchia del fronte per le modifiche costituzionali volute da Erdogan, mentre il principale partito d'opposizione chiede l'annullamento del referendum. Tutto ciò mentre si avvicina il primo turno delle elezioni francesi.
I Btp restano deboli contro i Bund con lo spread che si muove sopra i 210 bps.
Tra lunedì 15 e giovedì 18 maggio verrà copllocato il Btp Italia. Le modalità di collocamento sono quelle classiche: dal 15 al 17, salvo chiusura anticipata, verranno accolte e interamente soddisfatte le richieste degli investitori retail, mentre nella sola mattinata di giovedì 18 è il turno degli istituzionali, cui potrebbe invece venire applicato un riparto. Collocato in ottobre dell'anno scorso per 'soli' 5,22 miliardi di euro, l'ultimo Btp Italia ha scadenza otto anni e stacca una cedola minima garantita di 0,35%. Il tasso reale minimo garantito del nuovo titolo verrà comunicato venerdì 12 maggio.
Venerdì sono stati pubblicati i numeri sull'inflazione di marzo negli Usa che hanno mostrato il primo calo da 13 mesi, con il declino dei costi di benzine e servizi per telefoni cellulari che hanno ampiamente controbilanciato il rialzo degli alimentari e degli affitti. I prezzi sono scesi dello 0,3% su mese, secondo il dato generale, e saliti del 2,4% su anno. In calo anche le vendite al dettaglio, scese dello 0,2% su mese contro attese per -0,1%.
Il Pil del primo trimestre in Cina, cresciuto a un ritmo leggermente più elevato delle stime, si tratta infatti di un rialzo tendenziale del 6,9%. Si tratta del massimo rialzo dal terzo trimestre del 2015. La produzione industriale è salita del 7,6% su anno, il tasso pià elevato dal dicembre 2014. Le vendite al dettaglio di marzo sono salite del 10,9% sempre su base tendenziale, mentre i prezzi delle case hanno registrato un'accelerazione congiunturale dello 0,6% in marzo da +0,3% in febbraio. Su anno, il rialzo è stato dell'11,3%.
DATI MACROECONOMICI
USA
Produzione industriale marzo