CAFFE’ ESPRESSO

17 febbraio 2017 - I resoconti dell'ultimo meeting confermano che la Bce non intende affrettare eventuali ...

I Btp ripartono dal forte rialzo dell'ultima seduta, che ha privilegiato soprattutto la parte lunga della curva, in particolare il tratto decennale. A sostenere gli acquisti, dopo una mattinata positiva ma fiacca, sono stati i resoconti dell'ultimo meeting di politica monetaria della Bce, dai toni decisamente accomodanti.
I resoconti dell'ultimo meeting confermano che la Bce non intende affrettare eventuali mosse di significativa riduzione dello stimolo, di fronte a un rialzo dei prezzi energetici che finora non si è riflesso sull'andamento generale dell'inflazione . Inoltre la Bce lascia la porta aperta a possibili deroghe dalla 'capital key rule' negli acquisti dei titoli di Stato di tutti i Paesi rientranti nel Qe (finora limitate solo a quelli irlandesi e portoghesi per ragioni di scarsità), offrendo così un elemento in più di sostegno ai bond periferici e in particolare italiani e spagnoli. Deroghe "limitate e temporanee", dice Francoforte, sono "possibili e inevitabili".

La fiducia delle aziende manifatturiere medio-grandi giapponesi è salita per il sesto mese consecutivo in febbraio, ai massimi da due anni e mezzo, ma contemporaneamente si registra un calo di quella del settore servizi, per la prima volta in quattro mesi.

Dollaro cauto, sui minimi da una settimana rispetto al paniere delle principali divise internazionali. Dopo i massimi da un mese toccati mercoledì -- a seguito ai commenti 'restrittivi' del governatore Yellen e di buoni dati su inflazione e vendite al dettaglio -- le ultimissime indicazione giunte dall'economia Usa, per positive (come l'indice Fed Filadelfia, salito ieri ai massimi da 33 anni), non sono riuscite a dare ulteriore slancio ai rendimenti sui Treasury e dunque al biglietto verde.
A sostenere gli acquisti, ieri, anche i commenti di Dudley, il cui tono è stato giudicato 'espansivo': secondo il presidente della Fed di New York i tassi saliranno nei prossimi mesi nella misura in cui l'economia continuerà a crescere un po' più del proprio trend e se, come atteso, giungerà sostegno dalle politiche fiscali. Il benchmark decennale Usa cede 2/32, rendimento a 2,458%.

DATI MACROECONOMICI
GRAN BRETAGNA
Vendite al dettaglio gennaio

ZONA EURO
Partite correnti dicembre

USA
Leading indicator gennaio

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