Decisamente poco mossi i mercati in attesa del verdetto sui tassi americani alle 20 pm a cui seguirà la conferenza stampa di Yellen. Anche se non mancheranno dati in grado di muoverli (produzione industriale e vendite al dettaglio Usa) è presumibile che non si vedranno scostamenti fino alle parole del presidente Fed. Se la Yellen non creasse particolari aspettative di futuri rialzi, potrebbe inaugurarsi una fase di relativa debolezza del dollaro (magari anche solo di breve termine) ed un leggero rientro dei tassi a medio lungo Usa.
Wall Street ieri intraday ha visto l’indice DJ sopra i 19900 punti nuovo record storico con l’indice che quindi si avvicina alla soglia psicologica dei 20mila punti; pensare che nel marzo 2009 dopo il crollo era sceso a un minimo di 6500 punti e l’eurousd (media marzo 2009) veleggiava sopra 1,30. Chi avesse allora creduto nella ripresa Usa avrebbe indubbiamente fatto un ottimo affare comprando l’indice attraverso uno dei numerosi etf armonizzati. Nello stesso periodo il Ftse/mib è salito da 12300 a 18700. L’enorme liquidità presente sul mercato consente a tutte le asset class di salire in un clima di generale propensione al rischio.
L'indagine trimestrale Tankan della Banca del Giappone ha mostrato che il sentiment delle aziende manifatturiere nipponiche nei tre mesi a dicembre è migliorato per la prima volta in sei trimestri, toccando il massimo di un anno. Lo yen recupera leggermente terreno.
DATI MACROECONOMICI
ITALIA
Istat, prezzi consumo finali novembre
ZONA EURO
Produzione industriale ottobre
USA
Produzione industriale e manifatturiera,
ASTE TITOLI DI STATO
EUROPA
Gran Bretagna, Gilt indicizzati 2036 1,50%.
BANCHE CENTRALI
USA
Washington, termina riunione Fomc Federal Reserve, decisione tassi (20,00); conferenza stampa Yellen da New York (20,30).