CAFFE’ ESPRESSO

18 giugno 2020 - Mercati privi di direzione specifica ...

I mercati non sanno che direzione prendere: da una parte le preoccupazioni per nuovi focolai Covid e per le tensioni geopolitiche, dall’altra l’attesa di nuovi stimoli fiscali e monetari. In mezzo la prudenza della Fed con il suo presidente che ribadisce che ci vorrà molto tempo prima di una ripresa duratura e ampia. Intanto la banca centrale americana ha iniziato ad acquistare debito corporate e lanciato il Main Street Lending Program rivolto alle aziende in difficoltà, mentre gli operatori guardano con ottimismo al piano di spese infrastrutturali da 1.000 miliardi che l' amministrazione Trump starebbe al momento studiando. Sull’obbligazionario lieve risalita dei tassi. In rafforzamento il dollaro che sta mettendo sotto pressione il supporto di 1,123 contro euro. L'attesa ondata di declassamenti del merito di credito del debito delle aziende per effetto della crisi del coronavirus deve ancora materializzarsi, mostrano i dati, suggerendo che la prospettiva che la Banca centrale europea acquisti i "fallen angels" declassati a "junk" potrebbe essere prematura. La Bce ha avvisato che c'è "un rischio considerevole di imminenti declassamenti" per le obbligazione societarie della zona euro, che potrebbero per la maggior parte subire un abbassamento al grado speculativo, anche detto "junk". I grandi investitori, come le compagnie assicurative e i fondi pensione - i cui investimenti sono limitati alle emissioni investment grade - sarebbero così costretti a vendere tutte le obbligazioni in loro possesso, con un conseguente contraccolpo sui prezzi e rendendo più difficile per le aziende rifinanziare il proprio debito. Lo staff della Bce sta prendendo in considerazione la possibilità di includere le obbligazioni recentemente declassate a "junk" nel programma di stimolo di emergenza del valore di 1.350 miliardi di euro, mossa già adottata dalla Federal Reserve a sostegno dell'economia degli Stati Uniti.

Molti i voli da e per Pechino cancellati dalle autorità cinesi nel tentativo di arginare la diffusione del coronavirus nella capitale che fa temere per una nuova ondata di contagi. Le autorità sanitarie hanno registrato 31 nuovi casi ieri, facendo salire il totale da giovedì a 137, nella peggior situazione di questo tipo verificatasi in città dopo quella vista a inizio febbraio. Ieri le autorità hanno innalzato il livello di allarme nella capitale a 2 da 3. Non mancano le tensioni geopolitiche: a preoccupare l'India, che parla di 20 suoi soldati uccisi in scontri con quelli cinesi in un sito di confine conteso. Inoltre la Corea del Nord ha respinto l'offerta di quella del Sud di ricorrere a inviati speciali, assicurando che invece spedirà di nuovo soldati lungo il confine che era stato demilitarizzato.

Prenderà la parola da Washington nel tardo pomeriggio italiano il presidente della Fed Powell per illustrare al Congresso il rapporto di politica monetaria semestrale in un'audizione destinata a ricalcare quella di ieri al Senato. In linea con le comunicazioni della scorsa settimana al termine del meeting di politica monetaria dell'istituto, Powell ha ribadito che sui tempi e la forza della ripresa Usa resta un'incertezza significativa. Allora la Fed ha lasciato i tassi di interesse a zero, chiarendo che gli anni a venire saranno caratterizzati da uno stimolo eccezionale per affrontare la crisi del coronavirus.

Etichette: Aritmatica, Caffé Espresso |

I commenti sono chiusi.