Dopo la Bce ieri oggi il focus dei mercati è sul dato occupazionale Usa.
Intanto la giornata si apre con forti acquisti sui Btp soprattutto sulla parte a breve.
Il tasso di riferimento nei Paesi della zona euro è stato limato al nuovo minimo storico dello 0,15% dallo 0,25%. È stato poi abbassato allo 0,40% dallo 0,75% il tasso sui prestiti marginali e a -0,10% da zero quello sui depositi overnight, con il cosiddetto corridoio che si stringe a mezzo punto percentuale da tre quarti di punto precedenti.
Ma non si è limitato a questo l’intervento della Bce: interromperà la sterilizzazione della liquidità generata dal programma Smp, si prepara a varare un programma di acquisto di cartolarizzazioni (Abs), offrirà nuovi finanziamenti a lungo termine alle banche e continuerà a garantire l'allocazione della liquidità a rubinetto (almeno fino alla fine del 2016), tenendosi pronta ad intervenire ancora con rapidità se necessario.
Nel dettaglio, i nuovi "targeted Ltro" (Tltro) saranno due, uno in settembre e uno in dicembre, con un importo iniziale combinato di 400 miliardi di euro e scadenza prevista per entrambi nel settembre 2018.
Un valore negativo dei depositi unitamente a una nuova operazione 'Ltro' "mirata", il cosiddetto 'funding for lending', potrebbe contribuire alla ripartenza del canale del credito nella zona euro.
Riviste al ribasso le stime sulla crescita 2014 da 1,2% a 1% mentre sono state alzate quelle relative al 2015 da 1,5% a 1,7%. Inflazione prevista a 0,7% e 1,1% nel 2014-15.
Atteso a mercati chiusi il responso di S&P sull'Italia, attualmente valutata con rating BBB con outlook negativo. Dall'inizio dell'anno sia Moody's sia Fitch hanno portato l'outlook sul rating dell'Italia a stabile da negativo.