La bocciatura da parte del governo di Nicosia dell’ipotesi di prelievo sui conti bancari aumenta le incertezze sulla capacità europea di gestire in modo adeguato le situazioni di crisi. Non è ancora pronto e funzionante il patto sull’unione bancaria che avrebbe permesso a Cipro di vedere ricapitalizzate le proprie banche. Ma in ogni caso quello che sta inquietando i mercati è il modo in cui si è mossa la troika dimostrando ancora una volta come un eccesso di dottrina non sia l’atteggiamento corretto da seguire. In questo modo il rischio è che i paesi messi peggio inizino a pensare di uscire dall’Euro con un opinione pubblica stufa di dover pagare il conto a chi sta contribuendo a creare la crisi.
Tuttavia è più che probabile che la questione cipriota vada ridimensionandosi: prova ne sia il rialzo delle borse di questa mattina ed il lieve recupero dei periferici. Il termometro dell’inquietudine dei mercati è l’Euro che scende ad un minimo di 1,2855 contro Usd e stenta a riprendersi anche con le borse positive.
L’evento in grado di condizionare più della vicenda cipriota il Dollaro e di conseguenza l’Euro è la riunione di politica monetaria americana e la successiva conferenza stampa di Bernanke da cui si attendono indicazioni sul futuro del quantitative easing. Nonostante il recente miglioramento economico la Fed continuerà ad acquistare bond almeno fino alla parte finale del 2013 se non fino a metà 2014 anche se le dichiarazioni potrebbero comunque mantenersi vaghe legando l’interruzione o il proseguimento alla situazione economica (crescita e occupazione in primis). Attualmente la Fed acquista circa 85 miliardi di dollari di cartolarizzazioni immobiliari e titoli di Stato ogni mese.
Oggi Germania e Portogallo in asta.
DATI MACROECONOMICI
ZONA EURO
Fiducia consumatori marzo
ASTE DI TITOLI DI STATO
GERMANIA
Bund a 10 anni, scadenza 15/02/2023.
PORTOGALLO
3 e 18 mesi.
BANCHE CENTRALI
GRAN BRETAGNA
Banca centrale pubblica verbali riunione di politica monetaria di marzo.
USA
Fomc annuncia tassi e conferenza stampa di Bernanke