L’Europa rischia la recessione anche il prossimo anno. Questo è quanto emerge dalle nuove stime Bce (Pil 2012 –0,6%/-0,4% da –0,6%/-0,2% delle stime di settembre; 2013 –0,9%/+0,3% da –0,4%+1,4%; 2014 +0,2%/+2,2%). L’inflazione tornerà sotto il 2%. La revisione al ribasso e la sottolineatura di Draghi sui rischi che ancora esistono sulla crescita, indeboliscono l’Euro e i nostri Btp su cui oltretutto sta pesando nelle ultime ore un clima politico incerto.
Questa mattina ancora deboli i nostri Btp con il rendimento decennale che sale al 4,61% e lo spread vs Bund al 3,31%.
Dal lato macro oggi è centrale il dato sugli occupati non agricoli Usa di novembre. Dopo che il dato sul settore privato monitorato da Adp ha mostrato un rialzo oltre le attese, quello di oggi è previsto mostrare una crescita di 93.000 occupati dopo i +171.000 di ottobre.
In Giappone il leading indicator di ottobre si attesta a +0,9 punti, mentre l'indice coincidente è a -0,9 punti rispetto al mese precedente, in calo per il settimo mese di fila.
DATI MACROECONOMICI
GERMANIA
Produzione industriale ottobre
USA
Occupati non agricoli novembre
Tasso disoccupazione novembre
Stima fiducia consumatori Università Michigan