CAFFE’ ESPRESSO

18 settembre 2026 - la BoJ alza ma resta cauta su prossimi rialzi.

L'allargamento del conflitto sta accrescendo i timori per le forniture mondiali di petrolio. Oltre agli scontri tra Arabia Saudita e Houthi, i media iraniani hanno riferito che una petroliera battente bandiera del Togo ha preso fuoco dopo essere stata colpita nello Stretto di Hormuz. Prezzo del greggio 103,3 in ribasso rispetto ai 108 di inizio settimana.
Le scommesse di mercato su ulteriori rialzi dei tassi della Banca centrale europea sono guidate in larga misura dall'aumento dei prezzi dell'energia, ma i responsabili della politica monetaria guarderanno a un insieme molto più ampio di indicatori economici nel decidere le prossime mosse, ha detto il vicepresidente della Bce. Quest’ultimo è’ sembrato smorzare queste scommesse, invitando alla cautela nel considerare i prezzi di petrolio e gas come gli unici fattori guida della politica monetaria.
Come da attese, la Banca del Giappone ha aumentato i tassi anche se ha fatto crollare lo yen assumendo un tono leggermente meno restrittivo rispetto alle altre banche centrali. Alla riunione di due giorni conclusasi oggi, la BoJ ha alzato il tasso di riferimento all'1,25% dall'1% con un voto di 7-2.
Il mercato prevede quasi altri tre aumenti dei tassi di interesse statunitensi entro la metà del prossimo anno, con aspettative simili per l’Europa e la Gran Bretagna. Per il Giappone se ne prevedono altri due. Intanto, sempre in Giappone, l'inflazione core si è mantenuta stabile in agosto vicino all'obiettivo della BoJ del 2%, mentre le aziende hanno continuato a trasferire sui prezzi l'aumento dei costi per un'ampia gamma di prodotti alimentari e generi alimentari.
Lo yen è sceso dopo il previsto rialzo dei tassi della Bank of Japan per il dissenso di due membri del consiglio che ha alimentato dubbi su quanto aggressivamente proseguirà la stretta monetaria.

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