Lo yen oscilla vicino al minimo degli ultimi quattro decenni, spingendo i trader a ipotizzare un possibile intervento delle autorità giapponesi per sostenere la valuta, mentre il dollaro si è stabilizzato dopo le recenti perdite.
I prezzi del petrolio salgono leggermente anche se sono vicini ai livelli precedenti al conflitto in Iran, con i trader che più che guardare all'allentamento delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente si concentrano sull'aumento delle forniture e le prospettive della domanda. Il futures sul Brent viaggia in rialzo a 72,69 dollari il barile e quello sul Nymex a 69,24 dollari.
La consigliera Isabel Schnabel ha sottolineato come la zona euro non sia tornata alla situazione precedente al conflitto in Iran nonostante il calo del costo del petrolio, con l'inflazione di fondo che resta elevata e le pressioni sui prezzi che persistono, suggerendo che la necessità di una politica più restrittiva resti sul tavolo, benché un secondo aumento dei tassi di interesse al meeting Bce del 22-23 luglio appaia sempre più improbabile. Intervenendo dopo di lei allo stesso evento, il governatore belga ha detto che lo shock sembra concluso, per cui la Bce non dovrebbe attendere troppo a lungo se vuole alzare ancora i tassi per combattere l'inflazione.
CAFFE’ ESPRESSO
7 luglio 2026 - Incertezza sulla prossima mossa Bce.
Etichette: Aritmatica, Caffé Espresso |