CAFFE’ ESPRESSO

12 luglio 2023 - Inflazione Usa attesa appena sopra il 3%.

Spunto chiave della seduta i numeri sulla dinamica dei prezzi al consumo negli Usa in giugno da cui dipenderanno le prossime decisioni di politica monetaria di Federal Reserve. Le attese convergono su un ulteriore raffreddamento a 3,1% su base tendenziale, ben lontano dal picco di oltre 9% di un anno fa. Destinata a scendere - secondo gli economisti a 5% da 5,3% - anche la componente 'core', quella più monitorata dalla banca centrale. Il mercato dà per scontato un rialzo dei tassi da 25 punti base a fine mese dopo la pausa di giugno. Più incerto invece, e secondo i banchieri del consiglio più "data-dependent", l'approccio per l'autunno.

 

Peggiora l'indice Zew tedesco di luglio: l'indice anticipatore si è attestato a -14,7 punti dai -8,5 punti del precedente mese di giugno. Il risultato, elaborato dall'Istituto di ricerca tedesco Zew, è più basso rispetto al dato atteso, pari a -10 punti. Risultano in peggioramento anche le aspettative sulle condizioni attuali che scendono a luglio a -59,5 rispetto ai -56,5 punti di giugno. Nessuna sorpresa in Germania, dal dato finale dei prezzi al consumo :  in giugno il rialzo anno su anno è stato del +6,8%, +6,4% il dato nazionale. In calo i rendimenti governativi e i tassi. A maggio prosegue la contrazione dei prestiti alle imprese non finanziarie da parte delle banche, mentre la raccolta obbligazionaria è aumentata ancora. lo comunica Banca d'Italia. La flessione dei prestiti alle imprese non finanziarie è stato del 2,9% su base annua, minimo da febbraio 2015, dopo il -1,9% di aprile. I depositi del settore privato sono scesi su base annua del 4,3%, dopo la flessione del 3,4% in aprile, mentre su base mensile sono scesi di circa 20 miliardi a 2.614,3 miliardi in maggio, al minimo dal dicembre 2020.

Etichette: Aritmatica, Caffé Espresso |

I commenti sono chiusi.