CAFFE’ ESPRESSO

26 gennaio 2023 - Oggi Pil e inflazione Usa condizioneranno i mercati.

Wall Street recupera nel finale dopo alcune trimestrali migliori delle attese: aperture positive per le borse europee.

Centonovanta punti base e 4,09% i riferimenti in avvio di seduta rispettivamente per il premio al rischio Italia-Germania sul tratto decennale e per il rendimento del nuovo benchmark primo settembre 2033, fresco di rollover, che ha sostituito il dicembre 2032.

Mentre si avvicina il 2 febbraio, quando è in agenda la prossima riunione della Banca centrale europea, da registrare nelle ultime 24 ore le dichiarazioni 'hawkish' di due consiglieri che hanno provocato un rialzo dei rendimenti e un allargamento dello spread. Makhlouf, secondo il quale la Bce dovrà alzare nuovamente i tassi in marzo, e Nagel che ha detto che non sarebbe sorpreso se fosse necessario aumentare ancora i tassi dopo le due mosse previste per febbraio e marzo. Ieri la Banca centrale del Canada ha alzato ancora i tassi portandoli a 4,5%, massimo in 15 anni, diventando il primo istituto centrale al mondo a dire che per il momento arresterà il percorso di stretta monetaria.

 

Occhi puntati nel primo pomeriggio sulla lettura advance del Pil del quarto trimestre, con attese che fotografano una crescita di 2,6% rispetto a 3,2% del precedente trimestre e sulla stima del Pce core sempre relativa agli ultimi tre mesi dell'anno, con un'attesa di 4,0% dal precedente 4,7%. Il dato assume un'importanza fondamentale in vista del meeting Fed della prossima settimana da cui il mercato si aspetta un rialzo da 25 punti base. Contestualmente verranno anche diffusi i dati sulle richieste settimanali dei sussidi di disoccupazione, che dovrebbero portarsi a 205.000 dalle precedenti 190.000.

 

Ieri l'indice Ifo sulle aspettative degli imprenditori tedeschi è salito in gennaio a 86,4 punti da 83,2 di dicembre, il consensus era 85,3. L'Ifo stime correnti scende leggermente a 94,1, contro il 94,9 del consensus. L'Ifo conferma che all'economia tedesca manca ancora uno slancio di crescita, anche se le aziende si aspettano una flessione più lieve quest'anno. L'economia tedesca si contrarrà di un marginale 0,1% nel primo trimestre dopo la stagnazione del quarto trimestre del 2022, in particolare perché l'aumento delle bollette energetiche effettivamente pagate dalle famiglie probabilmente frenerà i consumi all'inizio dell'anno. Non è molto diversa la situazione a livello eurozona. Ma quello che sta muovendo – seppur senza significative variazioni – i tassi è la dialettica interna alla Bce. Le dichiarazioni contrastanti sono aumentate negli ultimi giorni, segno di una lotta tra falchi e colombe. La riunione della prossima settimana si preannuncia agitata. Complessivamente ad oggi rispetto a fine scorsa settimana le variazione sono veramente minime (2/3 cent). Probabilmente l’avvicinarsi delle riunioni di Fed e Bce invita alla cautela gli operatori.

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