CAFFE’ ESPRESSO

5 aprile 2022 - Sempre più probabile una recessione tecnica (due trim. con segno meno).

Il timore che i crimini di Bucha possano rendere più difficili i negoziati di pace è molto concreto così come la possibilità di nuove sanzioni. Lo scenario diventa sempre più di contrapposizione. Il clima resta estremamente teso ma i mercati non recepiscono questo aumento del rischio. Da un punto di vista macroeconomico aumentano le probabilità di un calo sempre più marcato dell’economia eurozona: parlare di recessione tecnica (due trimestri di decrescita) non appare un tabù. Il morale degli investitori nella zona euro ad aprile è calato ai minimi di quasi due anni, suggerendo l'inizio di una recessione nel secondo trimestre del 2022. L'indice Sentix per la zona euro è calato ad aprile a -18,0 da -7,0 di marzo, ai minimi da luglio 2020. Il conflitto, le sanzioni collegate e le incertezze stanno spingendo l'economia della zona euro in recessione secondo gli intervistati del sondaggio. Gli investitori non si aspettano che la banca centrale possa correre in soccorso con una politica monetaria più rilassata ed espansiva, dato l'ancora notevole ritmo della crescita dell'inflazione.

 

Sul tratto due anni-dieci anni, la curva Usa è invertita. Il fenomeno dell'inversione, storicamente, si è rivelata essere un anticipatore affidabile delle recessioni (in media di circa 14 mesi nel nuovo millennio). Considerato il combinato disposto di inflazione elevata (che negli USA supererà di slancio l'8% nei prossimi mesi), l'atteso rialzo dei tassi di interesse Libor usd (ben 230 bps da qui a metà del 2023) e la riduzione dello stimolo fiscale (soprattutto se confrontato al 2020-2021) è probabile che anche questa volta l'epilogo non sarà differente almeno stando ai contratti Futures sui Fed Funds che prezzano un taglio di 50 bps nel 2024.

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