CAFFE’ ESPRESSO

21 marzo 2022 - Alla ricerca dell'equilibrio perduto.

Dall’inizio del conflitto in Ucraina (24 febbraio) i mercati hanno attraversato tre fasi. La prima è stata quella della chiusura a qualsiasi prezzo delle posizioni lunghe sull’azionario e quelle corte su bond e materie prime. Una fase che è stata contraddistinta da forti cali a cui hanno concorso i modelli di gestione del rischio e l’aumento dei margini sui derivati richiesti da borse e banche.

 

La seconda fase è iniziata con gli spiragli nelle trattative tra Russia e Ucraina contraddistinta dal rimbalzo dell’azionario e una discesa dei bond e delle materie prime. A dare altra forza al recupero azionario globale hanno contribuito le decisioni cinesi di supporto al mercato azionario

 

Adesso si apre una terza fase maggiormente equilibrata in cui gli operatori cercano finalmente di prezzare il nuovo contesto. È un’operazione complessa che oltretutto coincide con l’inizio ufficiale della normalizzazione monetaria americana.

 

Riprendono oggi alla borsa di Mosca le negoziazioni dei titoli di stato in rubli. Dopo il pagamento da parte di Mosca la settimana scorsa degli interessi su due titoli in dollari, che ha evitato un potenziale default sul debito estero della Russia, gli occhi sono ora sulle prossime cedole in scadenza. Il 21 marzo è previsto il pagamento di 66 miliardi su un bond in dollari, che prevede però l'opzione - come altri venduti dopo il 2018 - del pagamento in rubli.

 

Partenza vista in lieve territorio negativo per le principali piazze europee in scia all''incremento del prezzo del petrolio. In attesa nei prossimi giorni degli indici di fiducia PMI, oggi l’attenzione è catalizzata dall''intervento del numero uno della Fed. La scorsa settimana la Banca Centrale Usa ha alzato i tassi (di 25 punti base) per la prima volta dal 2018.

 

La Cina ha mantenuto invariato il tasso di interesse di riferimento per i prestiti a imprese e famiglie, come nelle attese, benché gli analisti si aspettino un allentamento della politica monetaria nel secondo trimestre con un'economia già in rallentamento alle prese con crescenti rischi esterni. Le borse cinesi

 

Balzo dei prezzi oggi, con il Brent sopra i 110 dollari al barile, mentre la Ue considera di unirsi agli Usa nell'embargo sul greggio russo e sulla scia dei problemi nelle forniture legati a un attacco a un impianto saudita nel fine settimana.

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