CAFFE’ ESPRESSO

18 gennaio 2021 - la Cina torna a livelli pre Covid.

Al centro della discussione dei ministri delle Finanze della zona euro il ruolo della pandemia nell'aggravare gli squilibri macroeconomici dei vari Paesi. A seguire, in una discussione allargata a tutti i ministri delle Finanze europei, l'Eurogruppo procederà a uno scambio di opinioni sul sistema monetario e finanziario mondiale. Emerge intanto la preoccupazione di Bruxelles per la mancata accelerazione dell'Italia sul Recovery plan, come riportato da alcuni quotidiani nel fine settimana, con la prima tranche di fondi del Next Generation Eu che dovrebbe essere erogata entro fine giugno.

Donald Trump ha notificato ad Intel e altri fornitori di Huawei la revoca di alcune licenze per vendere alla società cinese, hanno riferito a Reuters fonti vicine al dossier. Si tratta dell'ultima di una serie di recenti azioni dell'amministrazione uscente contro la Cina.

Domani Janet Yellen, scelta da Joe Biden per guidare il Tesoro, secondo il Wall Street Journal chiarirà nell'audizione di conferma al Senato che gli Usa non vogliono un dollaro più debole per avere vantaggi competitivi.

Dopo Jerome Powell, anche il presidente di Fed Boston Eric Rosengren ha detto che la banca centrale Usa non ha intenzione di recedere dalla politica ultra-accomodante nonostante l'amministrazione entrante prema per un massiccio piano di stimolo.

L'economia cinese ha accelerato nel quarto trimestre, con il Pil cresciuto del 2,6% congiunturale e del 6,5% su anno da +2,7% e +4,9% del trimestre precedente (attese +3,2% e +6,1%). Il Pil nel 2020 è cresciuto del 2,3%, un dato che fa della Cina l'unica tra le maggiori economie a non aver subìto una contrazione nell'anno del Covid-19.

La produzione industriale a dicembre è salita del 7,3% su anno dal +7% di novembre, meglio delle attese pari a +6,9%. Le vendite al dettaglio nello stesso mese sono salite a perimetro annuo del 4,6% dal +5% del mese prima, peggio del consensus che era per un rialzo del 5,5%. Il tasso di disoccupazione, sempre a dicembre, è al 5,2%, invariato.

Euro sotto pressione tra i lockdown e l'incertezza politica in Italia; sale lo yen, con la debolezza di dati economici Usa e l'aumento dei contagi da Covid-19 nel mondo che spingono alla cautela.

Rendimenti Usa in calo sulla debolezza delle vendite Usa al dettaglio.

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