Sugli effetti economici del Covid, di ieri il monito dell'ex presidente Bce Draghi secondo il quale non si assiste a molte insolvenze di imprese nel mondo perché il flusso di sussidi pubblici e credito garantito dei governi "sta coprendo una realtà che è molto più preoccupante di quanto possiamo stimare per il momento".
Prende il via oggi, per concludersi domani, l'ultima riunione dell'anno del Fomc. Secondo un sondaggio Reuters, il 21% dei 43 economisti interpellati si aspetta che Federal Reserve annunci un potenziamento dello stimolo al termine del meeting. Molti analisti si aspettano anche nuovi spunti per capire per quanto tempo la Fed proseguirà con il massiccio piano di acquisti. Sicuramente dalle nuove stime sull'economia Usa, che verranno diffuse contestualmente, si evincerà se il Paese dovrà affrontare una recessione a doppia cifra o inizierà a vedere un boom legato al vaccino anti Covid.
A novembre la produzione industriale cinese è cresciuta al ritmo più rapido di 20 mesi, mettendo a segno un +7,0% su anno rispetto al +6,9% di ottobre e in linea con le attese Reuters. Nello stesso mese le vendite al dettaglio hanno registrato un incremento del 5% su anno, poco sotto le attese per +5,2% ma oltre il +4,3% di ottobre. Da segnalare che la Banca centrale cinese ha effettuato la più massiccia iniezione di fondi a medio termine - 905 miliardi di yuan - a sostegno della liquidità dopo i recenti fallimenti di corporate bond.