CAFFE’ ESPRESSO

9 dicembre 2020 - Negoziati Brexit: nessun passo in avanti.

Si consolidano le voci di un'uscita caotica della Gran Bretagna dalla Ue a sole tre settimane dalla deadline per giungere a un accordo commerciale, con il premier britannico Boris Johnson che avverte: le parti potrebbero dover accettare un "no deal". Intanto è previsto in serata un nuovo incontro a Bruxelles tra lo stesso Johnson e la presidente della Commissione von der Leyen. Segnali positivi sono comunque giunti nel primo pomeriggio di ieri: la Gran Bretagna ha dichiarato che ritirerà le clausole che violano l'accordo di recesso sulla Brexit dopo aver raggiunto un'intesa con Bruxelles sull'attuazione del trattato. L'intesa -- distinta dai colloqui sul commercio -- garantirà che il cosiddetto 'Withdrawal Agreement' sia pienamente operativo dal primo gennaio.

Proseguono le trattative sulle nuove misure di stimolo all'economia Usa: i leader di entrambi gli schieramenti restano convinti che si debba giungere a un accordo sebbene stiano ancora cercando un'intesa sui punti più discussi, tra cui aiuti a governi di Stato e locali. L'amministrazione Trump ha avanzato una nuova proposta di aiuti da 916 miliardi di dollari dopo che i Democratici al Congresso hanno respinto quella per un piano più esiguo da parte del leader repubblicano Mitch McConnell.

Alla vigilia del meeting Bce, riferimento per l'apertura odierna i 117 punti base per il differenziale di rendimento Italia-Germania e lo 0,55% per il benchmark decennale. Da segnalare, di ieri, il passaggio per la prima volta in negativo del rendimento del titolo di Stato decennale portoghese.

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