Si confermano le banche centrali il principale market mover: ieri è bastato che il governatore di Banca d'Inghilterra, mantenendo la prospettiva di un restringimento della politica monetaria nel medio termine l’ha rimandata alla seconda metà del prossimo anno, a fronte di un'inflazione che potrebbe scendere sotto l'1% nei prossimi sei mesi. La Sterlina ha perso terreno.
Sembra alzarsi il livello di scontro all’interno della Bce con Draghi che continua a promettere nuove misure per creare liquidità mentre il governo tedesco continua a non essere d’accordo visto che la possibilità che la Bce acquisti titoli potrebbe essere uno stimolo a indebitarsi.
Chiusura poco variata per i Treasuries con i mercati che hanno assorbito senza battere ciglio le emissioni di ieri (24 miliardi di dollari di nuove emissioni). Oggi si replica con trentennali.
DATI MACROECONOMICI
ITALIA
Prezzi al consumo ottobre
GERMANIA
Prezzi al consumo ottobre
USA
Nuove richieste settimanali sussidi disoccupazione
ASTE DI TITOLI DI STATO
ITALIA
Btp a 3 anni, scadenza 15/01/2018, cedola 0,75%; Btp a 7 anni, scadenza 15/12/2021, cedola 2,15%; Btp a 15 anni, scadenza 01/03/2030, cedola 3,5%.
EUROPA
Gran Bretagna, Gilt 2024, cedola 2,75%.
USA
Tesoro offre 16 miliardi titoli Stato a 30 anni, scadenza 15/11/2044.