Le vendite al dettaglio americane comunicate ieri sono risultate decisamente migliori delle attese; tutti i più recenti dati macro stanno facendo emergere un gap di crescita tra Usa ed Ue con quest’ultima che resta impantanata in una perdurante recessione. Oggi avremo la visione della Bce sull’economia con l’uscita del suo bollettino.
Il clima tonico Usa sta conducendo ad un aumento delle probabilità di un’interruzione prematura della politica ultraespansiva della Fed (interruzione del quantitative easing): questo è il fattore nuovo sullo scenario internazionale e sta permettendo al biglietto verde di apprezzarsi.
In calo i rendimenti sui nostri Btp grazie alla giornata positiva delle borse dopo il rialzo di circa 10 centesimi post asta di ieri che ha visto una copertura poco soddisfacente anche se c’è da tener presente che non vi erano titoli in scadenza e quindi quanto è finito sui Btp è tutta nuova liquidità. Finora il Tesoro ha emesso circa il 28% del monte titoli che ha previsto di emettere nel 2013.
Oggi tocca a Madrid presentarsi sul primario con emissioni lunghe – extra lunghe (vedi dettaglio in calce).
Nell’ultimo periodo Madrid ha ridotto lo spread sui nostri btp andando quasi ad azzerarlo: alla base sicuramente l’incertezza politica ma non escludiamo che abbia giocato un ruolo di una certa rilevanza la capacità diella Spagna di procedere allo sblocco dei debiti della Pubblica Amministrazione verso i privati, cosa che in Italia, pur essendo in corso un dibattito accesissimo sul tema, non vede per ora passi concreti. La stessa certificazione dei crediti sta procedendo a rilento usando un eufemismo.
ASTE DI TITOLI DI STATO
SPAGNA
Titoli a lungo: 2029 (cedola 6%), luglio 2040 (cedola 4,9%), luglio 2041 (cedola 4,7%).
USA
30 anni