CAFFE’ ESPRESSO

13 luglio 2012 - Un tempismo decisamente deleterio quello di Moody’s visto che oggi l’Italia si presenta sul primario ...

Decisamente pesante questo inizio di giornata per i nostri titoli governativi che patiscono in modo marcato il taglio di rating da parte di Moody’s che ha tagliato di due notch il rating dell'Italia portandolo a 'Baa2' da 'A3' e mantenendo un outlook negativo. Si tratta di due livelli sopra quello ritenuto 'junk'.

Moody's motiva la sua decisione dicendo che, rispetto a cinque mesi fa quando aveva dato la sua ultima valutazione, è diventato più probabile che l'Italia esperimenti un ulteriore netto incremento dei costi di finanziamento, mentre le prospettive economiche a breve termine sono peggiorate. L'agenzia di rating ha aggiunto che potrebbe ridurre ancora il rating nel caso di ulteriori peggioramenti delle prospettive economiche o di difficoltà nel realizzare le riforme.

Il Btp 10 schizza sopra il 6% ( 6,06%); anche i brevi sono in difficoltà (2 anni al 4,26%). Lima ancora 2 cent. il Bund 10 (1,23%) mentre lo spread vola al 4,83%.

Un tempismo decisamente deleterio quello di Moody’s visto che oggi l’Italia si presenta sul primario (nuovo benchmark 3 anni e riaperture collocamenti 2019-2022-2023).

Aperture negative anche per le borse e l’euro viene messo sotto pressione scendendo a 1,218. Le ragioni, oltre al downgrade dell’Italia, sono le preoccupazioni che la crisi Ue potrebbe avere sulla crescita globale. La stessa Cina mostra segni di stanchezza: il Pil cinese del secondo trimestre ha mostrato un rallentamento al 7,6% rispetto a un anno fa, il minimo di tre anni. Pesa sull’euro anche la possibilità che la Bce possa ancora abbassare i tassi: in tal senso alcune dichiarazioni di ieri di autorità monetarie.

In arrivo oggi i dati finali sull'inflazione italiana di giugno. Nel pomeriggio fiducia dei consumatori Us che acquistano particolare significato alla luce della pubblicazione delle minute dell'ultimo meeting Fed, che hanno deluso le aspettative di coloro che ritenevano probabile un nuovo quantitative easing a breve (entro l’estate).
DATI MACROECONOMICI
ITALIA

Inflazione giugno

 

USA

Fiducia consumatori Univ.Michigan luglio

ASTE DI TITOLI DI STATO

ITALIA

Btp a 3 anni scadenza 15/07/2015, cedola 4,5% ; scadenza 01/09/2019, cedola 4,25%; scadenza 01/03/2022, cedola 5%; scadenza 01/08/2023, cedola 4,75%.

 

 

 

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