La banca centrale Usa ha lasciato invariati i tassi a 3,75%-4%, in linea con le aspettative, mettendo in stand-by i ritocchi del costo del denaro fino alle elezioni Usa di midterm e in attesa di ulteriori dati sulla traiettoria dell'inflazione che, dice l'istituto, resta elevata. Con una decisione 10-2, la banca centrale ha migliorato il proprio giudizio sull'economia - che ora cresce a un "ritmo sostenuto" - lasciando intendere che potrebbero esserci ulteriori rialzi dei tassi in futuro, a seconda dell'andamento dei prezzi.
Atteso invece nel primo pomeriggio il verdetto della Bce che, analogamente, dovrebbe lasciare invariati i tassi, a 2,5%. Un sondaggio prevede un rialzo in dicembre a causa di un'inflazione che resta su livelli elevati cui si somma la crisi del debito francese. L'attenzione degli investitori si concentrerà, oltre che sul debito francese, anche sull'eventuale uscita anticipata della presidente Lagarde.
Ieri la Banca centrale del Canada, come previsto, ha alzato i tassi a 2,5% avvertendo che potrebbero seguire altri interventi nella stessa direzione.
Nel pomeriggio l'attenzione sarà rivolta oltreoceano alla diffusione dei dati sull'inflazione Pce, una delle misure più monitorate dalla Fed. Atteso anche l'aggiornamento del terzo trimestre del Pil con la lettura advance che dovrebbe attestarsi a 3,2%.
Fiducia di imprese e consumatori eurozona con l'economic sentiment di ottobre.
Euro stabile in attesa della riunione Bce e dollaro poco mosso dopo il meeting Fed che ha ridotto leggermente le aspettative di un inasprimento della politica monetaria Usa.
Prezzi del petrolio in calo sulle speranze di un accordo di pace in Medio Oriente. Il futures sul Brent
è a 114,3 dollari il barile.
CAFFE’ ESPRESSO
29 ottobre 2026 - Fed ferma, oggi Bce.
Etichette: Aritmatica, Caffé Espresso |