Il quadro resta dominato dall'attesa per le decisioni delle principali banche centrali, con Federal Reserve, Banca centrale europea e Bank of Japan chiamate a pronunciarsi nel corso della settimana. A queste si aggiunge una nuova tornata di trimestrali, soprattutto negli Stati Uniti, dove sono attesi i risultati di Microsoft, Alphabet e Amazon. Sul fronte delle materie prime, il petrolio arretra dai massimi recenti, mentre il gas europeo continua a salire.
Sul fronte macroeconomico, l'appuntamento principale della mattinata è l'indice Ifo tedesco delle 10:00.
Resta sotto osservazione la Francia. Moody's ha mantenuto il rating del Paese ad Aa3, confermando l'outlook negativo. Secondo Bloomberg, la decisione ha sostenuto i futures sui titoli di Stato francesi. Sul piano politico, il Parlamento resta impegnato sul Bilancio, mentre nelle fonti viene ricordata la bocciatura, venerdì, della parte relativa alle entrate del provvedimento sulla sicurezza sociale. Per venerdì è inoltre atteso il dato sul Pil francese del terzo trimestre, indicato nelle fonti a +0,10%.
Il petrolio arretra dopo i massimi raggiunti nella settimana precedente. Il Brent cede circa l'1,50% e si porta nell'area di 115,00 dollari al barile, mentre il WTI perde circa il 2,00%, a 101,23 dollari. Il gas europeo si muove invece in direzione opposta: nelle fonti il prezzo viene indicato a 96,30 euro per megawattora, in progresso del 2,60%.
Sul mercato obbligazionario internazionale, il rendimento del Treasury statunitense decennale scende di 3 punti base al 4,97%, mentre l'oro spot sale dello 0,30% a 4.008,18 dollari l'oncia.
CAFFE’ ESPRESSO
26 ottobre 2026 - In settimana Fed, Bce e BoJ. Oggi Ifo tedesco.
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