Nella seduta di ieri i rendimenti euro sono scesi su minimi da molte settimane, dopo che il sell-off dei mercati azionari, innescato dalle preoccupazioni sull'intelligenza artificiale, ha spinto gli investitori a rifugiarsi nei titoli di Stato.
Nonostante il relativo allentamento delle tensioni sul mercato, tuttavia, le preoccupazioni sul fronte del bilancio continueranno a pesare sui titoli di Stato nel medio termine in particolare in Italia dove anche l'incertezza politica in vista del voto del prossimo anno ostacola le speranze di riduzione del debito. In serata il verdetto di Dbrs sul rating italiano. L'agenzia valuta attualmente l'Italia A (low) con trend/stable, dopo l'upgrade da BBB (high) deciso a ottobre 2025. Nell'ultima revisione pubblica, ad aprile di quest'anno, ha confermato rating e outlook. Quanto alla decisione di questa sera, il consenso di mercato propende nettamente per una conferma del giudizio.
Euro in modesto recupero su dollaro, in ripresa rispetto ai minimi degli ultimi 17 mesi mentre sul biglietto verde pesa qualche timore sull'eccessiva valutazione del settore IA che riporta gli investitori ad acquistare titoli del Tesoro Usa.
Contratti derivati in ribasso ma avviati a una performance settimanale positiva, considerato il continuo stallo sul fronte mediorientale che mantiene elevati i rischi dal lato dell'offerta.
Il futures sul Brent viaggia in calo a 105,2 dollari il barile.
CAFFE’ ESPRESSO
16 ottobre 2026 - Rendimenti e azionario.
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