CAFFE’ ESPRESSO

20 luglio 2026 - Settimana intensa sul fronte macro.

La settimana vedrà il suo driver principale nel board Bce di giovedì, ma l'attenzione resta ovviamente anche all'escalation delle ostilità in Medio Oriente e alla dinamica dei prezzi del greggio. Occhi anche all'agenda macro, con la pubblicazione, venerdì, della lettura flash dei Pmi dell'Eurozona per luglio.
Le forze statunitensi hanno colpito l'Iran per il nono giorno consecutivo oggi, mentre crescono le preoccupazioni per il traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz dopo che l'Iran ha parlato di due petroliere esplose, senza fornire dettagli.
L'acuirsi delle tensioni continua a surriscaldare le quotazioni del petrolio, con il Brent in rialzo del 2% stamani sopra i 90 dollari al barile per la prima volta da inizio giugno.
Con ogni probabilità la banca centrale lascerà i tassi invariati questa settimana, dopo essere stata il primo tra i maggiori istituti ad aumentare i tassi dall'inizio, il mese scorso, della guerra contro l'Iran. Il sollievo dei policymaker per il rapido calo dei prezzi dell'energia registrato il mese scorso si è rivelato di brevissima durata dopo la nuova escalation del conflitto, mettendo ancora una volta in evidenza l'incertezza che caratterizza l'outlook. Per il momento, tuttavia, i prezzi del petrolio restano molto al di sotto dei livelli raggiunti nelle fasi iniziali delle ostilità e la curva dei futures si colloca tra lo scenario di base e quello più favorevole delineati da Francoforte a giugno. Il quadro, quindi non è cambiato abbastanza da spingere i banchieri ad agire giovedì. Tutta l'attenzione sarà quindi rivolta agli eventuali indizi che i mercati coglieranno in vista di settembre, quando gli operatori sono convinti che la banca tornerà ad inasprire la sua politica.
Focus del calendario settimanale sul lato macro l'aggiornamento di luglio dei Pmi dell'area euro, che verrà reso noto venerdì. Sempre venerdì sarà diffusa l'indagine Bce sulle attese di inflazione dei consumatori relativa a giugno, dalla quale gli analisti prevedono un ulteriore rallentamento delle aspettative sia a uno che a tre anni, riflettendo il precedente calo dei prezzi dei carburanti. Tra gli altri appuntamenti, domani l'indice ZEW sul sentiment degli investitori tedeschi e giovedì l'indicatore sulla fiducia dei consumatori dell'area euro entrambi per il mese di luglio.
Gli investitori sperano che il nuovo primo ministro Uk Andy Burnham manterrà la fiducia dei mercati rispettando le rigide regole del governo in materia di bilancio ed indebitamento. L'ex sindaco di Greater Manchester, esponente dell'ala sinistra laburista, assumerà l'incarico oggi, quando l'attuale premier Keir Starmer lascerà Downing Street. Le sue posizioni in materia economica non sono particolarmente note alla comunità finanziaria, ma i mercati sembrano disposti, almeno per ora, a concederle il beneficio del dubbio. La sterlina ha raggiunto il livello più alto da oltre un anno nei confronti dell'euro mentre i Gilt, tradizionalmente considerati volatili, hanno mostrato un andamento tranquillo.

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