CAFFE’ ESPRESSO

23 gennaio 2026 - La BoJ lascia fermi i tassi allo 0,75%.

Si è conclusa con la prevista conferma del costo del denaro a 0,75% - massimo da trenta'anni a questa parte - la riunione di Banca del Giappone. Contestualmente alla conferma dei tassi l'istituto centrale nipponico ha operato una revisione al rialzo sulle stime di crescita per gli anni fiscali 2025 e 2026, lasciando intendere che vede i rischi su economia e inflazione sostanzialmente bilanciati.

I mercati ipotizzano un rialzo ad almeno 1% entro settembre e 1,5% come tasso terminale. Banca del Giappone proceda in direzione opposta rispetto alle altre grandi banche centrali, che negli ultimi anni hanno in prevalenza tagliato i tassi.

Nota per la posizione accomodante di politica economica e fiscale, la premier Takaichi ha scosso i mercati dopo l'insediamento di ottobre, rivendicando influenza sulla politica monetaria e ribadendo la preferenza per tassi bassi. La prossima settimana la premier scioglierà il parlamento e convocherà elezioni anticipate.

Di prospettive migliorate - come evidenziano le ultime stime delle staff - e tenuta dell'economia della zona euro parlavano ieri i verbali dell'ultimo consiglio Bce, da cui emerge uno scenario di tassi invariati.

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