L'indice giapponese ha registrato un calo di oltre il del 3% negli scambi odierni sulle vendite di titoli tech, in scia al netto calo di Wall Street. Il mood negativo è destinato a caratterizzare anche gli scambi europei.
In arrivo domani la lettura definitiva dell'inflazione di ottobre per la zona euro, con l'attesa che si confermino i dati preliminari 2,1% su anno, 2,4% a livello “core”.
Un membro Fed ha detto che negli Usa le aziende hanno iniziato a parlare più frequentemente di licenziamenti, poiché prevedono un calo della domanda e possibili aumenti di produttività grazie all'AI, lasciando intravedere margini per ulteriori tagli dei tassi, a partire dal meeting del mese prossimo.
Il governatore della Banca del Giappone terrà questa mattina il suo primo incontro bilaterale con la premier Takaichi: l'evento è molto atteso e potrebbe fornire indicazioni sulla tempistica con cui la banca centrale riprenderà il ciclo di aumento dei tassi. Intanto, sui mercati valutari, gli operatori sono in allerta per la possibilità di un intervento da parte delle autorità giapponesi, dato che lo yen continua a scendere e ha superato quota 155 sul dollaro, avvicinandosi ai livelli che lo scorso anno avevano portato a un intervento.