CAFFE’ ESPRESSO

13 giugno 2023 - Inflazione e indice Zew.

Driver di seduta la lettura di maggio dell'inflazione statunitense, ultimo dato macro di peso su cui potrà riflettere la Fed nel meeting di politica monetaria che terminerà domani sera, da cui il mercato si aspetta una pausa nella stretta sui tassi, la prima dal gennaio 2022. Per l'inflazione le attese convergono su un ulteriore calo sia a perimetro mensile - a 0,2% da 0,4% - sia a perimetro annuo - 4,1% da 4,9%. Anche la componente core, attentamente monitorata dalla banca centrale Usa, dovrebbe registrare un raffreddamento su anno a 5,3% dal precedente 5,5% pur restando invariata a livello congiunturale.

 

La banca centrale cinese ha tagliato i tassi a breve sui prestiti per la prima volta in dieci mesi nel tentativo di ripristinare la fiducia dei mercati e dare slancio alla ripresa post-pandemica. Il ritocco lascia intravedere un possibile analogo intervento anche sui tassi a lungo nel prossimo futuro. La PboC ha tagliato il tasso reverse repo a sette giorni di 10 punti base portandolo a 1,90% da 2,00%.

 

 

E' dato in ulteriore peggioramento a giugno il morale degli investitori tedeschi visto attestarsi a -12,7 dopo la doccia fredda del mese precedente quando è sceso a -10,7, peggio delle attese.

 

In maggio la lettura finale dell'inflazione tedesca ha confermato la stima preliminare a 6,3% su anno per l'indice armonizzato e a -0,2% su mese. La dinamica dei prezzi tedeschi il mese scorso ha mostrato un raffreddamento in linea con quanto visto nello stesso mese in altre economie della zona euro. La lettura di maggio dei prezzi al consumo della zona euro, come anche delle principali economie del blocco, verrà presa in considerazione naturalmente al meeting Bce di giovedì quando verranno diffuse le nuove stime su inflazione e crescita a cura dello staff di Francoforte.

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