CAFFE’ ESPRESSO

29 settembre 2022 - Il whatever it takes della Bank of England ha lasciato il segno ...

Il whatever it takes della Bank of England ha lasciato il segno anche in Asia Pacifico, pressoché tutte le borse dell’area salgono a ruota del rialzo Usa. Si profila un avvio di seduta piatto in Europa.

 

Si riparte dal 4,56% per il tasso decennale benchmark e dai 241 pb per lo spread con il Bund, in un mercato particolarmente volatile riuscito a rimbalzare nel finale di ieri sulla scia del movimento rialzista propagatosi a tutto il comparto dopo l'intervento della BoE che ha lanciato un programma di emergenza di acquisto titoli. Viste le necessità di cassa legate al caro-bollette, la Germania ha annunciato emissioni aggiuntive nel quarto trimestre per 22,5 miliardi di euro.

Sul fronte macro riflettori puntati nel primo pomeriggio sul dato preliminare dell'inflazione tedesca di settembre, con l'indice armonizzato visto toccare le due cifre - a quota 10% - dall'8,8% di agosto, spinto dall'aumento dei costi dell'energia.

Particolarmente ricca anche l'agenda Bce. Lagarde ha ribadito che Francoforte deve continuare ad alzare i tassi di interesse per contenere l'inflazione, anche se l'effetto collaterale di una politica più restrittiva sarà una crescita più debole. Ieri diversi banchieri centrali hanno messo sul tavolo l'ipotesi di un nuovo rialzo dei tassi da 75 punti base al prossimo meeting di ottobre.

L'Ue - che ipotizza un sabotaggio - promette una risposta "dura" a qualsiasi interruzione delle proprie infrastrutture energetiche dopo i danni al gasdotto Nord Stream 1. Le agenzie di sicurezza tedesche temono che l'impianto diventi inutilizzabile per sempre. Domani l'Ue formalizzerà le proprie proposte contro il caro energia

Previsto un deterioramento a settembre per l'economic sentiment della zona euro che da attese dovrebbe scendere a quota 95 questo mese dal 97,6 di agosto. Nel pomeriggio dagli Usa, oltre alle richieste settimanali di disoccupazione - sostanzialmente invariate le attese a 215.000 - in arrivo la lettura finale del Pil del secondo trimestre che dovrebbe confermare una flessione di 0,6%. Sempre nel pomeriggio verrà diffuso anche l'aggiornamento dell'indice Pce 'core' del secondo trimestre che nelle attese dovrebbe attestarsi a 4,4%.

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