CAFFE’ ESPRESSO

17 giugno 2022 - Volatilità ancora molto elevata sui mercati.

La Federal Reserve ha annunciato mercoledì un aumento dei tassi di interesse di 75 punti base, suscitando preoccupazioni per una recessione economica. A seguire, giovedì anche la Banca Nazionale Svizzera ha aumentato inaspettatamente i tassi di 50 punti base e la Banca d'Inghilterra ha alzato i tassi di interesse all'1,25% lo stesso giorno.

Ieri sera a Wall Street l'Orso è tornato a dominare prepotentemente la scena: S&P500 (SP500) -3,3% e Nasdaq (NASDAQ) -4,1% hanno chiuso rispettivamente sui minimi da Marzo 2021 e da Novembre 2020. L'indice NASDAQ, su questi livelli porterebbe a termine il peggior trimestre da 21 anni. Per la precisione la perdita aprile-giugno del 2022 ammonta a -25%, per trovare di peggio bisogna risalire al terzo trimestre 2001, quando accumulò una perdita del -30%.

Stamattina tuttavia i future sui listini europei e americani accennano ad un rimbalzo.

Cross Euro Dollaro in risalita a 1,052 (EURUSD) da 1,039 di ieri mattina. La settimana presenta un bilancio piatto. Il prezzo del BTP decennale (FBTP) è salito dello 0,4%, allungando il brillante +2,80% della seduta precedente quando sono cominciate a circolare le voci sulle misure anti-spread della BCE.

La prospettiva di una fase recessiva ha riportato acquisti sui titoli del Tesoro Usa. Il Treasury Note a dieci anni (ZN) è a 3,22% di rendimento, quella di ieri è stata la terza seduta positiva di seguito. Il biennale è sceso a 3,14%.

Sul lato macro, riflettori in mattinata sul dato finale relativo all'inflazione a livello di blocco a maggio, che dovrebbe confermare l'8,1% su anno della lettura preliminare.

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