CAFFE’ ESPRESSO

16 giugno 2022 - La Fed attualmente pensa solo a combattere l’inflazione

Il più forte rialzo tassi da quasi trent’anni negli Stati Uniti non ha impaurito i mercati, pronti ad assorbire la notizia dell'aumento di 75 punti base e consapevoli del fatto che gli attuali livelli di inflazione giustificano le maniere forti.

Ieri sera a Wall Street, dopo l’annuncio e la conferenza stampa di presentazione della mossa, l’S&P500 ha chiuso in rialzo dell’1,5%, sui massimi di seduta. Nasdaq +2%.

Stamattina il future dell’indice EuroStoxx 50 sale dello 0,7%.

Le borse dell’Asia Pacifico sono quasi tutte su.

Il Treasury Note a dieci anni (ZN), arrivato nella prima parte della settimana intorno in prossimità di quota 3,50%, stamattina è a 3,31%, +3 punti base rispetto alla chiusura. Il biennale è a 3,24%, circa venti punti base in meno rispetto a ventiquattro ore fa. Il movimento dei tassi nominali ha portato ad una discesa dei tassi reali, sui dieci anni siamo a 0,60%.

Federal Reserve ha alzato i tassi di 75 punti base, come non accadeva dal 1994. Con una votazione di 10 a 1 il Fomc ha innalzato il riferimento sui Fed Fund a 1,5-1,75%, terzo rialzo consecutivo del costo del denaro. L'istituto guidato da Jerome Powell ha contestualmente rivisto al ribasso le stime di crescita per la prima economia mondiale, portando a 1,7% da 2,8% di marzo la proiezione sul 2022. Sempre per quest'anno, passa invece a 5,2% da 4,3% la proiezione sull'inflazione.

Bce convocata ieri ha incaricato gli uffici tecnici di "accelerare il completamento di un nuovo strumento anti-frammentazione" da sottoporre poi al consiglio direttivo. Il canale principale per contenere l'allargamento degli spread, garantendo il meccanismo di trasmissione della politica monetaria, sarà la flessibilità nella strategia di reinvestimento delle scadenze future del portafoglio Pepp.

Secondo fonti vicine al dossier il nuovo strumento avrà regole piuttosto morbide sulle condizioni a patto dell'intervento Bce. Ai paesi della zona euro di cui verranno acquistati i titoli di Stato si chiederà per esempio di rispettare le raccomandazioni della Commissione.

Christine Lagarde e il consigliere esecutivo Fabio Panetta partecipano alla riunione dell'Eurogruppo di oggi a Lussemburgo.

La presidente è intervenuta anche ieri sera per spiegare che le crisi sui mercati non sono mai le stesse e compito della Bce è di essere coraggiosa ma coerente, rispettando lo spirito più che la lettera del mandato.

Piena fiducia nelle autorità italiane e greche, a proposito dell'allargamento degli spread, esprimeva ieri sera il ministro dell'Economia francese.

Confronti per l'apertura di oggi 3,91% per il tasso del decennale italiano dicembre 2032, 226 punti base per il differenziale di rendimento tra Italia e Germania, sempre sul segmento 2032. La carta italiana ha naturalmente beneficiato delle dichiarate intenzioni Bce di contenere l'allargamento degli spread sui titoli periferici.

Alle 13 il verdetto sui tassi britannici da parte dell'istituto centrale del Regno Unito, impegnato a contrastare un'inflazione ormai prossima a 10%. La mediana delle attese raccolte da Reuters scommette su una stretta monetaria da 25 punti base che porterebbe il riferimento a 1,25%. Il costo del denaro dovrebbero poi entro fine anno raggiungere il livello di 1,75%.

Etichette: Aritmatica, Caffé Espresso |

I commenti sono chiusi.